Sampdoria-Torino 1-1, Burdisso: “C’era la sensazione di poter vincere”

Sampdoria-Torino 1-1, Burdisso: “C’era la sensazione di poter vincere”

Il difensore ha parlato a Torino Channel

Burdisso ha parlato al termine di Sampdoria-Torino 1-1 ai microfoni di Torino Channel: “E’ un pari che vale tanto, per l’approccio e per le occasioni che abbiamo creato. Dispiace non aver vinto, ma la prestazione è stata positiva. Sono buoni segnali, dobbiamo continuare così: pensare all’obbiettivo certo, ma c’è sempre da migliorare e già in queste partite abbiamo fatto qualcosa di meglio. Abbiamo una rosa forte e mancano ancora 15 partite”.

Ancora Burdisso: “Peccato per gli episodi, è stata una bella partita. Sapevamo come giocava la Samp, e l’abbiamo preparata bene e per quello abbiamo avuto tante occasioni nel primo tempo con Iago e Niang. C’era la sensazione di poterla portare a casa. Mio approccio al Toro? Sapevo dove venivo quando sono arrivato qua, per me è un orgoglio poter dare il mio contributo. C’è molta competizione perché ci sono tanti giocatori bravi, ma questo ci fa crescere a tutti. Ammonizioni? Rientra nella gestione della partita, in questo tipo di stadi succede. Peccato per l’espulsione, Acquah stava facendo bene e non mi sembrava un fallo di quel tipo”.

LEGGI: Le pagelle di Sampdoria-Torino 1-1

Burdisso poi in zona mista: “Non voglio entrare in polemica che non fa bene a nessuno. Secondo me è stata una bella gara da vedere, con due squadre con lo stesso obiettivo. Peccato per l’espulsione. Abbiamo avuto due occasione anche dopo il rosso. Ci sta l’errore. Noi non ci siamo mai nascosti sull’Europa: la classifica ci dice che dobbiamo pensare a a quello. Per noi è importante continuare a pensarci e a crescere, e questa gara ci fa crescere. Peccato non aver vinto oggi”.

Ancora il difensore: “Secondo me stiamo facendo bene come reparto, non solo io. Siamo forse più concentrati, abbiamo cambiato mentalità come squadra e questo ci voleva. La fase difensiva parte da tutti: oggi Iago e Niang sono tornati a darci una mano. E’ solo questione di tempo per Belotti: lui prima o poi ci sarà e ci darà una grandissima mano. E’ normale quando cambia l’allenatore dai una scossa: tutti abbiamo voluto cambiare mentalità, siamo tutti in sintonia. Dobbiamo continuare. Rincon? Una contrattura al flessore, Obi una botta. Qui la mentalità è quella giusta”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy