Sandro Mazzola: “Non mi perderò Inter-Torino. Rinasce il Filadelfia? Era ora… “

Sandro Mazzola: “Non mi perderò Inter-Torino. Rinasce il Filadelfia? Era ora… “

Esclusiva TN / Il figlio di Valentino: “Ho conosciuto De Boer e secondo me vale molto. Vedo molto bene questo Toro…”

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Sandro Mazzola

Sfida interessante quella che si giocherà tra poche ore tra Inter e Torino nella splendida cornice di San Siro. Una persona molto legata ad entrambi i club è sicuramente Alessandro Mazzola. L’ex giocatore, nativo di Torino, è stato una bandiera nerazzurra: crescendo nelle giovanili e concludendo la carriera lì nel 1977, dopo aver vinto quattro scudetti e due coppe dei campioni. E’ risaputo, però, come Sandro abbia un feeling particolare anche nei confronti del Torino: è figlio di Valentino Mazzola, uno dei giocatori italiani più forti mai esisti nella storia del calcio nonchè capitano del “Grande Torino”, e inoltre è stato Direttore Sportivo del club granata sotto la gestione Cimminelli, dal 2000 al 2003. In qualità di doppio ex di lusso, lo abbiamo contattato per un commento sulla situazione di Inter e Torino in vista del match di stasera.

Sandro Mazzola: Inter e Torino, due squadre in due situazioni completamente opposte e diverse. Che partita sarà?

“Mi aspetto un’ottima partita, molto avvincente. Scendono nel terreno di San Siro due club affamati di punti e che lotteranno fino all’ultimo minuto di gara. Un match da vedere assolutamente!”. 

A Torino c’è grande entusiasmo per questo nuovo corso targato Mihajlovic, la squadra riuscirà a tenere fisicamente per tutto il campionato?

“Senz’ombra di dubbio questo Torino costruito da Mihajlovic appare un’ottima squadra che, attualmente, è in un momento di grande forma. Lo vedo bene. Fisicamente penso che potrà tenere, per dare una risposta certa dovrei guardare come si allenano ma penso che con Mihajlovic non esistano questi problemi. I suoi giocatori sono sempre grintosi ed hanno fame, non penso che ci saranno cali fisici”. 

Situazione complicata in casa Inter, il “Biscione” riuscirà a riprendersi contro il Toro o è essenziale un cambio di allenatore?

“I neroazzurri sono in difficoltà e devono fare assolutamente punti. De Boer però è un ottimo allenatore. Io l’ho conosciuto personalmente, ho avuto anche il piacere di parlarci e  di scambiare idee di calcio. Secondo me ha bisogno di tempo per ambientarsi meglio e poter trasmettere alla squadra, che ha preso a metà ritiro, il suo modo di giocare. L’olnadese ha delle ottime idee tattiche, spero per lui e per l’Inter che riesca a metterle in pratica”.

Il Filadelfia sta rinascendo. Che effetto le fa rivedere in vita lo stadio dove giocavano suo padre con i compagni di squadra, senza dimenticare il fatto che lei passò l’infanzia in quel terreno di gioco?

“Sono contentissimo, se lo merita tutta Torino la ricostruzione di quel impianto di gioco. Provo emozioni bellissime al pensiero che rinasca il Fila, io ci ho trascorso l’infanzia e penso che era ora che il Toro potesse ritornare nella propria casa!”.

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  1. peter1 - 1 mese fa

    Vista la posizione dell’Inter in classifica se dice che lui sperava nel pareggio fra le due squadre non ci credo minimamente.

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