Sassuolo-Torino, disinnescare Sansone e Berardi per fare male in ripartenza

Sassuolo-Torino, disinnescare Sansone e Berardi per fare male in ripartenza

Verso Sassuolo-Torino / Ecco le possibili chiavi tattiche del match: fermare i due assi emiliani per ripartire e sfidare in velocità la lenta difesa neroverde..

 

Sassuolo-Torino si sta avvicinando e oramai sono davvero pochi i giorni che ci separano dalla sfida del Mapei Stadium. Come tutte le gare che si rispettino, sarà importante per i granata di Ventura l’interpretazione tattica al match, cercando di sfruttare gli eventuali punti deboli degli avversari per fare male.

ESTERNI – Probabilmente non ci sarà Vrsalijko e dunque sulla destra mancherà la spinta costante del laterale croato. Il giocatore che Ventura deciderà di posizionare su quell’out dovrà approfittare della forma non eccelsa di Gazzola per sfondare e arrivare sul fondo. Gli esterni di Di Francesco, infatti, sono molto bravi in fase offensiva, ma risentono un po’ in quella difensiva, lasciandosi perforare più volte.

ATTENZIONE – Dove i neroverdi, però, sono davvero da temere sono gli esterni d’attacco, che presumibilmente saranno Sansone a sinistra e Berardi a destra. Il Sassuolo, secondo le statistiche, ama attaccare soprattutto sulla corsia di destra, quella dell’asse Berardi-Vrsalijko (che però, come detto, è a forte rischio) ed effettivamente dai cross del croato e dai gol di Berardi sono venuti fuori tantissimi punti fondamentali per i neroverdi. I ragazzi di Ventura dovranno prestare attenzione soprattutto ai due giocatori tecnici a cui Di Francesco affiderà gli out, cercando di mantenere la concentrazione, e raddoppiare suli uno-contro uno. 

RIPARTIRE – Il Sassuolo è una squadra che ama giocare a viso aperto, senza timori di alcun tipo e  Ventura questo lo sa. Ecco perché le ripartenze potrebbero essere letali agli uomini di Di Francesco. Raddoppiando i punti forti del Sassuolo, infatti, il Toro dovrà essere capace di rubare palla e superare il non irresistibile centrocampo neroverde molto velocemente, per cogliere scoperta la lenta difesa emiliana. 

Disinnescare, quindi, i punti forti dell’avversario e sfruttare al massimo le corsie esterne, spingendo costantemente alla ricerca dello spazio giusto per mandare in porta l’attaccante. Il Sassuolo si può battere, ma attenzione a non sottovalutare un avversario che se non fermato come si deve può diventare letale. Riguardare la partita di andata per credere.

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