Sassuolo-Torino è anche Di Francesco-Ventura: certezze tattiche a confornto

Sassuolo-Torino è anche Di Francesco-Ventura: certezze tattiche a confornto

I due tecnici / Il primo è fedele al 4-3-3, il secondo segue ormai con fermezza il 3-5-2. Moduli pochi, ma idee chiarissime, e vincenti.

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rifinitura

“Ventura per me è un punto di riferimento”. Così, ieri, Di Francesco, alla vigilia del match tra Sassuolo e Torino, interessante non solo per le implicazioni di classifica, ma anche per il testa a testa a bordocampo tra i due tecnici, che stanno facendo la fortuna dei rispettivi club.

Ventura e Di Francesco hanno più di una cosa in comune: primo fra tutto, un progetto a lungo termine nella quale i due allenatori sono il cardine che permette continuità sportiva e dirigenziale. Se il tecnico ligure è infatti al quinto anno sulla panchina del Torino, quella del Sassuolo è targata per il quarto anno consecutivo da Di Francesco, che – come Ventura – ha raccolto il club in B e l’ha condotto al primo anno nella massima serie. Certo, le situazioni delle due società erano agli opposti (per il Toro la Serie A è di casa, i neroverdi erano all’esordio), ma le ambizioni di crescita sono profondamente simili. Inoltre, tutti e due gli allenatori fanno riferimento a un particolare schema di gioco, ai quali adattano i giocatori che passano sotto le loro mani.

Eusebio di Francesco, al Sassuolo dal 2012
Eusebio di Francesco, al Sassuolo dal 2012

Ventura, che arrivò a Torino con la fama di guru del 4-2-4, si è convertito nel corso degli anni alla difesa a 3, che da tre stagioni è ormai il punto di riferimento granata. Di Francesco, al contrario, si è costantemente affidato al 4-3-3. vero mantra sportivo del tecnico pescarese, che gli sta permettendo, per la prima volta in carriera, di costruire un percorso di ampio respiro nella stessa piazza. Mai infatti, nella sua breve carriera, era rimasto più di due anni sulla stessa panchina. L’unica pecca, l’esonero temporaneo al primo anno in A, quando venne sostituito da Alberto Malesani. Dopo 5 partite e altrettante sconfitte, però Di Francesco riprese il suo posto, il suo lavoro non era ancora finito: lui e Ventura hanno ancora tanto da dare ancora a queste squadre.

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  1. Jerry - 2 anni fa

    Di Francesco sarebbe stato il mio ideale sostituto di Ventura, nel caso quest’ultimo non gli avessero rinnovato il contratto. Allenatore giovane, che propone un calcio semplice ma spumeggiante, voglioso di arrivare in alto, e di vincere qualcosa. Non disdegna a far giocare i giovani( contro la Samp ha fatto esordire un 97). Tutte caratteristiche che si sposano a meraviglia con il nostro progetto di crescita.

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