Sassuolo-Torino: i granata tirano di più, gli emiliani puntano sulla difesa

Sassuolo-Torino: i granata tirano di più, gli emiliani puntano sulla difesa

Le statistiche / La squadra di Ventura ha la media superiore ai 9 tiri a partita, ma si troverà di fronte la quinta miglior retroguardia del campionato

Mancano due giorni a Sassuolo-Torino, anticipo importante valido per la 16° giornata di campionato, e risulta quindi interessante confrontare i numeri che hanno caratterizzato il percorso delle due squadre finora. La classifica vede i padroni di casa occupare la sesta piazza ed i granata in nona posizione, ma le statistiche non segnano una differenza così marcata tra le due formazioni, che stanno facendo di differenti reparti e situazioni i propri punti di forza. A partire dal possesso palla medio per partita, che vede il Torino solo leggermente in vantaggio con 25’ e 51’’ contro i 23’ e 51’’ del Sassuolo, la gara prende la direzione di un relativo equilibrio.

DIFESA – La retroguardia è sicuramente il punto di forza degli emiliani, al contrario di quanto si potrebbe pensare osservando il gioco propositivo ed il modulo “offensivo” dei ragazzi di Di Francesco: il Sassuolo si posiziona infatti al quinto posto tra le migliori difese del campionato in virtù delle 14 reti incassate in 15 partite, meglio hanno fatto soltanto Inter (9) Juventus (11) Fiorentina e Napoli (entrambe 12). Questo dato è segno di una fase difensiva che funziona ed è in grado di gestire anche situazioni complicate, ulteriormente valorizzata dal portiere Andrea Consigli che è sicuramente un giocatori di qualità assoluta capace di decidere una partita con i suoi riflessi felini. Dall’altra parte, Glik e compagni hanno incassato ben 19 reti, dato influenzato ovviamente dal difficile avvio di campionato sotto questo punto di vista dei granata, che non riuscivano a mantenere la porta inviolata: quella del Torino è una retroguardia solita e nelle ultime partita sta tornando ad essere una sicurezza, ma per ora si tratta della decima difesa della categoria.

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Il Torino punta spesso alla conquista dei calci d’angolo, vero punto di forza l’anno passato

ATTACCO – Per quanto riguarda invece la fase offensiva, i granata sembrano più efficaci sotto porta, sfruttando anche le incursioni dei centrocampisti e la superiorità numerica creata dagli esterni: il Torino ha finora tirato 143 volte (81 nello specchio della porta) con una media di 9,53 tiri a partita; mentre le conclusioni totali del Sassuolo sono 119, 7,93 per match, delle quali “solo” 69 hanno inquadrato il rettangolo difeso dal portiere avversario. Il dato sulle reti segnate vede questa volta i ragazzi di Ventura in vantaggio a quota 21 mentre gli emiliani registrano 19 sigilli in campionato, si tratta rispettivamente di quinto ed ottavo miglior attacco della categoria. Anche l’atteggiamento dei granata sembra più votato alla pericolosità offensiva ed in particolare alla ricerca della conquista dei calci piazzati, che nella passata stagione erano un vero e proprio punto di forza di Glik e compagni: sono finora 78 i calci d’angolo conquistati dal Torino, 60 quelli battuti dal Sassuolo. Queste statistiche sono però un’arma a doppio taglio: se è vero che i granata finora si sono resi pericolosi sotto porta con più frequenza degli avversari, è chiaro come i neroverdi siano in queste prime 15 giornate stati più cinici nel concretizzare le occasioni create.

Chiaramente numeri e statistiche non dicono tutto e sono fatti per essere smentiti, ma i granata hanno la consapevolezza di affrontare una squadra organizzata in entrambe le fasi e contro la quale non avranno vita facile: la partita viaggerà probabilmente sull’onda dell’equilibrio ed i ragazzi di Ventura dovranno mantenere la concentrazione al massimo per tutta la durata dell’incontro.

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