Sassuolo-Torino, le ambizioni e la grinta di capitan Glik contro l’esperienza di Cannavaro

Sassuolo-Torino, le ambizioni e la grinta di capitan Glik contro l’esperienza di Cannavaro

Verso Sassuolo-Torino / Un confronto a distanza tra i leader difensivi delle rispettive compagini

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Sassuolo-Torino non è solo Maxi Lopez contro Berardi, Martinez contro Sansone o Ventura contro Di Francesco. Un altro duello a distanza interessante è infatti quello tra i due elementi di maggior carisma delle rispettive retroguardie: Kamil Glik e Paolo Cannavaro. Una vera e propria sfida tra leader quella tra il polacco e l’ex Napoli, un confronto in cui saranno paragonati la grinta e le ambizioni del primo con l’esperienza del secondo.                                    

QUI GLIK – Stagione indimenticabile quella disputata sinora dal capitano granata. Con 8 gol all’attivo tra campionato ed Europa League, Glik si è ormai affermato come uno dei migliori centrali difensivi del nostro torneo nazionale e uno dei più letali goleador su palla inattiva in circolazione in tutta Europa. La partita di domani rappresenta per il polacco il 25° gettone stagionale. Il ventisettenne non avrà l’esperienza di Cannavaro, ma parte sicuramente in vantaggio nel suo personalissimo duello a distanza: le prestazioni nell’attuale stagione lo hanno reso il leader indiscusso di un reparto e, più in generale, di una squadra che devono molto del loro successo allo spirito da vero cuore Toro di capitan Glik. Senza dimenticare che dopo il Sassuolo c’è un certo Derby.                                    

QUI CANNAVARO – Annata decisamente più sottotono rispetto al granata, ma ugualmente positiva per Paolo Cannavaro. Approdato al Sassuolo nel gennaio 2014 dopo 8 anni con la maglia del Napoli, il classe ’81 è da poco rientrato in campo dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per tutto il mese di marzo. Per il fratello minore del più celebre Fabio quella con il Toro sarà la diciannovesima presenza in campionato al centro della difesa neroverde. Prevedibile che l’ex capitano del Napoli sarebbe subito diventato un punto di riferimento della retroguardia emiliana: con la sua non indifferente esperienza in campo nazionale ed europeo, il trentatreenne è di fatto l’elemento a disposizione di Di Francesco che più di tutti è in grado di guidare un reparto che se da un lato registra la quinta  difesa peggiore della Serie A con 45 reti al passivo, dall’altro ha subito solamente 15 gol negli impegni casalinghi.                                            

Glik e Cannavaro: il primo sta vivendo gli anni migliori della sua carriera, il secondo ha trovato nel Sassuolo una squadra che crede ancora in lui. In mezzo a tutte queste divergenze, qualche analogia però c’è: entrambi possiedono il carisma e la personalità degni di un vero capitano.                            

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