Juventus-Torino, Serena: “Il Toro sa far divertire. Derby da giocare a viso aperto”

Juventus-Torino, Serena: “Il Toro sa far divertire. Derby da giocare a viso aperto”

Il doppio ex della sfida: “Il 4 maggio è un evento che va oltre ogni partita e situazione. Belotti? Se fa quello che sa fare, continuerà a segnare…”

Aldo Serena

In vista del Derby della Mole Juventus-Torino, abbiamo intervistato uno dei doppi ex più celebri di granata e bianconeri: Aldo Serena, ex attaccante ed oggi commentatore televisivo, rimasto nella memoria del Toro per quel gol al 90′ minuto proprio in un derby contro i cugini bianconeri.

Buongiorno Serena. Quella che sta volgendo al termine è stata una settimana importantissima per il Toro. Prima di tutto, si sta avvicinando l’inaugurazione del Filadelfia, e ieri in comune si è svolta la presentazione ufficiale..

Io penso che le squadre, e tutte le aggregazioni in generale, sono fatte di storia: e il Filadelfia è una pagina fondamentale nella storia granata, come il Grande Torino del resto, una squadra che è rimasta immortale, perché più forte di tutti. E poi quando la tragedia coinvolge ragazzi giovani c’è sempre un clamore e una costernazione da parte di tutti molto profonda. Io quando sono arrivato al Toro ho capito la storia granata, e in quello Stadio – dove mi allenavo – ricordo le reliquie dell’aereo degli Invincibili di Superga vicine allo spogliatoio. Si aveva la possibilità di respirare appieno quella leggenda.

Il 4 maggio è stato un momento – come ogni anno – di forte coinvolgimento per il mondo granata. Quest’anno, poi, cade in prossimità di un derby…

Io penso che questa ricorrenza sia una cosa a parte rispetto al derby e alle altre partite. Parlando della partita, è chiaro che il derby rappresenti una appuntamento fondamentale per i granata, un obbiettivo, mentre per la Juve non è così. La preparazione sarà molto meticolosa, come sempre.

E lei, di derby, se ne intende. Andò a segno con entrambe le maglie in due stracittadine, ma quello con la casacca granata i tifosi lo ricordano ancora…

Con la maglia del Toro eravamo sotto 1-0, poi abbiamo recuperato, e al 90′ ho fatto gol io ed è stata un esplosione di gioia. Quell’anno eravamo molto competitivi, siamo arrivati secondi, avessimo avuto più convinzione avremmo potuto fare ancora di più, bastava poco per vincere lo scudetto. E dopo aver vinto quel derby abbiamo preso maggiore consapevolezza.

Come arriva la Juventus alla sfida?

La Juventus ha scaricato molta pressione dopo la sconfitta della Roma nel derby e dopo la vittoria di Monaco. Il margine ora è molto ampio in campionato, e la vittoria con il Monaco proietta la Juve alla stracittadina in maniera diversa. Qundi secondo me potrebbe esserci un po’ di turnover in vista del derby, vista la rosa ampia della Juve. Il derby perso della Roma e la vittoria in Champions fa arrivare la Juve molto serena all’appuntamento, ovviamente.

Si è parlato molto di un presunto nervosismo da parte di Belotti per i gol mancati, e anche di qualche egoismo di troppo da parte di alcuni compagni di squadra. Il derby può essere un’occasione per il Gallo.

Se c’è davvero questo nervosismo, è un errore per la squadra e per lui. Se fa le cose che ha sempre fatto Belotti continuerà a fare gol, perché ce l’ha nei movimenti il senso delle rete. Nel caso di un derby non ci sono pensieri di questo genere, lì si gioca per mettere in campo il meglio di se stessi, senza pensare a chi far segnare. E secondo me sarà così per i giocatori in campo. Sono stato capocannoniere anche io, e se vinci 2-0 3-0 può starci una situazione del genere, ma è una cosa che non vale in assoluto: prima viene la squadra, e nel derby sarà così.

Il Toro poteva fare di più alla luce della classifica che si ritrova?

Il Toro ha trovato un allenatore giusto, poteva far meglio nell’equilibrio tra le due fasi, ma io penso che per la caratura di società e squadra il fatto di essere nella parte sinistra a giocarsi un posto per l’Europa League rappresenti la dimensione del Torino in questo momento. E poi il fatto di essere molto spavaldi dà secondo me soddisfazioni, è una squadra divertente, magari squilibrata, ma chi va allo stadio torna a casa con emozioni forti. Piuttosto che avere una squadra che vive per lo 0-0, meglio un Toro con poco equilibrio ma che può perdere e vincere contro tutti. E’ la giusta collocazione quella in graduatoria, più di così non si può fare.

Infine, come vede la partita di sabato? Il Toro ce la può fare?

In questo momento la Juve è ad un livello superiore rispetto a tutte le squadre del campionato, ma penso che il Torino avrà la volontà di giocarsela sapendo che sarà difficile. L’importante è giocarsela a viso aperto, cercando di mettere in difficoltà la difesa più forte d’Europa, e già questo non sarebbe poco.

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