Serie A, un venerdì da scudetto

Serie A, un venerdì da scudetto

Sarà la sfida al vertice tra Napoli e Juve ad aprire la ventisettesima giornata di serie A. Al San Paolo in palio c’è lo scudetto con l’obbligo dei tre punti per l’undici di Mazzarri per sperare ancora nella vittoria finale. Sei i punti di…
Sarà la sfida al vertice tra Napoli e Juve ad aprire la ventisettesima giornata di serie A. Al San Paolo in palio c’è lo scudetto con l’obbligo dei tre punti per l’undici di Mazzarri per sperare ancora nella vittoria finale. Sei i punti di differenza tra le due squadre. Pesano sugli azzurri le battute di arresto contro Sampdoria e Udinese, oltre al rammarico di non aver sfruttato la sconfitta della Juve contro la Roma che avrebbe cambiato il volto della sfida di venerdì. Servirà il miglior Cavani, a secco dal 27 gennaio, per portare a casa il risultato. A dare la carica all’ambiente Napoli, se ce ne fosse bisogno, anche Maradona: dopo otto anni El Pibe de oro è di nuovo in Italia ed esorta gli azzurri a giocare d’attacco contro i bianconeri.
Altro match di primo piano quello che andrà in scena sabato a San Siro dove Milan e Lazio si sfidano per l’ultimo posto utile per la Champions. In settimana Allegri ha spronato i suoi, dichiarando di puntare al secondo posto ed evitare così i preliminari per la competizione regina d’Europa. Dichiarazioni a parte, Balotelli (a rischio a causa di una botta rimediata contro l’Inter) e compagni vogliono riprendere a correre dopo lo stop nel derby e dimostrare che l’incredibile rimonta degli ultimi mesi non si è ancora conclusa. Di fronte una Lazio che si è sbarazzata facilmente del Pescara e si è ripresa il terzo posto. Ancora orfano di Klose, Petkovic si affiderà a Floccari per mettere in apprensione la retroguardia milanista. L’attaccante calabrese deve recuperare il fiuto del gol, smarrito nella gara contro gli abruzzesi, e potrà contare sul supporto di Hernanes e di un Lulic in grande spolvero.
I primi a scendere in campo domenica sarà il Torino. I ragazzi di Ventura alle 12.30 sfideranno un Palermo allo sbando. Una prova da vincere per assicurarsi punti chiave in prospettiva salvezza e, perché no, fare uno sgambetto all’indigesto Gasperini, allenatore dal passato bianconero e decisamente poco apprezzato dalla tifoseria granata. 
Tra le partite delle 15:00, spicca un’inaspettata, almeno a inizio campionato, sfida per l’Europa tra Catania e Inter: un colpaccio al Massimino del Catania contro i nerazzurri, in cerca di identità, proietterebbe i siciliani in piena zona Europa League. I tifosi e la società ci credono, con il presidente Pulvirenti che promette battaglia. Da parte sua, l’Inter ha dimostrato di avere cuore e orgoglio contro i cugini milanisti portando a casa un punto nel derby e dimostrando nel secondo tempo di essere una squadra (viste le premesse, un risultato utile non sembrava affatto scontato). Difesa in emergenza per Strama, vista la squalifica di Ranocchia e le precarie condizioni di Samuel ma la saracinesca Handanovic rimane una solida garanzia. Davanti, bocciato l’arrivo di John Carew che non ha superato il provino, il duo Cassano – Palacio con Guarin alle loro spalle. 
Tra Bologna e Cagliari in palio punti per allontanarsi il più possibile dalle cattive acque. I sardi, dopo la fortunata vittoria contro il Toro, vanno al Dall’Ara con l’obiettivo dell’ottavo risultato utile consecutivo (la squadra di Pulga è ancora imbattuta nel girone di ritorno). Anche il Bologna si presenta sugli scudi dopo la vittoria in rimonta di martedì ai danni della viola. 
La Fiorentina ospita il Chievo in un match che, da pronostico, vedrebbe favorita la squadra di casa. Jovetic e soci hanno però dimostrato, oltre al bel gioco, di avere gravi cali di concentrazione e per una squadra che punta in alto, ogni errore può costare caro (la partita contro il Bologna docet, avanti di un goal, due dormite difensive e tre punti svaniti).
Pescara e Siena cercano i tre punti per credere ancora nel miracolo salvezza e affronteranno in casa rispettivamente Udinese e Atalanta. Se per i friulani il campionato ha ormai poco da dire, la Dea nerazzurra non può adagiarsi sugli allori. Sei punti dalla terz’ultima non sono certamente una garanzia e dodici partite da disputare sono tante.
Appaiate a 32 punti, Sampdoria e Parma potrebbero giocare a non farsi del male. Certo lo stato di forma con cui si presentano alla sfida è completamente diverso: i doriani nelle ultime cinque partite hanno portato a casa 10 punti a fronte del misero punticino dei ducali.
Chiude la giornata la gara della Capitale. All’Olimpico la Roma sarà impegnata nel posticipo serale contro il Genoa. Dopo le vittorie convincenti su Juve e Atalanta, la Lupa continua a covare speranze per l’Europa che dista quattro punti. I tre punti sono fondamentali per provare a dare un senso a un campionato che altrimenti verrà ricordato più per l’esonero di Zeman che per altro. Il Genoa dal canto suo non scenderà per fare da sparring partner vista la classifica traballante, ogni punto guadagnato è ossigeno in chiave salvezza. 
 
 
Redazione TN
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