Serve tempo per il miglior Toro

Serve tempo per il miglior Toro

Stiamo lavorando molto. Il mister è maniacale nella preparazione e durante gli allenamenti”. Così Agostino Garofalo descrive il lavoro che Lerda propone ai giocatori. L’impianto di gioco del mister è uno stile che non è facile da imparare. Richiede molta applicazione e molto sforzo, anche fisico. Nel calcio moderno la sola qualità non basta, bisogna abbinarci la corsa….

di Edoardo Blandino

Stiamo lavorando molto. Il mister è maniacale nella preparazione e durante gli allenamenti”. Così Agostino Garofalo descrive il lavoro che Lerda propone ai giocatori. L’impianto di gioco del mister è uno stile che non è facile da imparare. Richiede molta applicazione e molto sforzo, anche fisico. Nel calcio moderno la sola qualità non basta, bisogna abbinarci la corsa. Per lo schema del mister, in particolare, serve molto fiato. La squadra è evidentemente sbilanciata verso l’attacco e se tutti i 10 giocatori di movimento non si aiutano l’uno con l’altro, diventa difficile sostenere il gioco voluto dal tecnico granata. Gli esterni corrono molto: devono dare una mano in difesa e ributtarsi nuovamente in attacco appena possibile. La condizione fisica della squadra non è al massimo, ma sta lentamente crescendo e infatti ogni gara si vedono dei miglioramenti.

C’è ancora però molto lavoro tattico da svolgere e da assimilare. Con il Crotone si è vista la grande difficoltà della squadra in fase difensiva sulle ripartenze. Ogni volta che gli avversari attaccavano dalla fascia, sul fronte opposto c’era sempre un giocatore libero pronto a colpire. L’occasione più clamorosa e incredibilmente fallita è stata quella di Cutolo, nel primo tempo. Ma perchè i granata andavano in affanno? In un classico modulo 4-4-2 sono gli esterni di centrocampo a rientrare e dare manforte alla retroguardia, aiutando i terzini. In difesa, infatti, bisogna sempre essere in superiorità numerica, in modo che l’uomo libero dalla marcatura possa aiutare i compagni in raddoppio o sia pronto a chiudere in caso di inserimento di un centrocampista avversario. Con una squadra così sbilanciata, in questo momento, diventa difficile che Iunco da una parte e Sgrigna dall’altra rientrino sulla linea difensiva. Tutto ciò sarà poi possibile quando il fiato lo permetterà. Nel frattempo, ci sarà da soffrire.

 

 

(Foto: M. Dreosti) 

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