Siena-Torino 2-2 ”Vogliamoci bene”

Siena-Torino 2-2 ”Vogliamoci bene”

PRIMO TEMPO. Formazioni speculari al “Franchi”, dove Siena e Torino si sfidano per la quartultima giornata di serie B. A sorpresa Lerda manda in campo dal primo minuto Sgrigna, lasciando fuori Pagano, mentre sulla fascia opposta è confermato Gabionetta dopo la buona prestazione di sette giorni fa. I primi dieci minuti sono di studio, con le due formazioni che non si fanno mai vedere pericolosamente in avanti….

PRIMO TEMPO. Formazioni speculari al “Franchi”, dove Siena e Torino si sfidano per la quartultima giornata di serie B. A sorpresa Lerda manda in campo dal primo minuto Sgrigna, lasciando fuori Pagano, mentre sulla fascia opposta è confermato Gabionetta dopo la buona prestazione di sette giorni fa. I primi dieci minuti sono di studio, con le due formazioni che non si fanno mai vedere pericolosamente in avanti. Alla prima occasione, però, i bianconeri passano: calcio d’angolo corto, Reginaldo salta un avversario e poi mette un pallone con il contagiri per Calaiò, che in girata sigla l’1-0, trovando il secondo palo. A quel punto il Toro è obbligato a fare la partita ma non sembra riuscire a mettere in difficoltà la retroguardia toscana, che si difende con ordine. Serve un episodio per cambiare l’inerzia del match. Fatto che si verifica prontamente alla metà della prima frazione di gioco, quando Sgrigna trova il diagonale vincente dal limite dell’area e rimette in equilibrio la sfida. Un gol che cambia completamente la gara, perché da quel momento in avanti i granata costruiscono più di un’occasione per il sorpasso. Coppola diventa, infatti, il protagonista assoluto, respingendo una sassata di De Vezze dalla distanza e poi andando a togliere dal sette una punizione perfetta di capitan Bianchi. Cinque minuti prima dell’intervallo ecco, però, arrivare la nuova beffa, con Calaiò che raccoglie il cross di Vitiello e batte per la seconda volta Rubinho. Toro, al momento, ottavo in classifica.

SECONDO TEMPO. Non succede nulla, tranne i cambi (Mastronunzio per Calaiò, Troianiello per Sestu, mentre nel Toro Pagano per Gabionetta e Obodo per Budel), nei primi venti minuti della ripresa. La partita è noiosa, e il Siena fa pochissimo per tenere il risultato, bastando anche un solo punto per raggiungere la A. Venti minuti di  noia, dicevamo, e poco altro. Poi il Toro inizia a svegliarsi, e ci prova con Sgrigna più volte, ben liberato da un nuovamente risvegliato Antenucci. Nulla di fatto, comunque, ma il Toro inizia a prendere coraggio, nonostante sia ancora pasticcione, come già nelle scorse apparizioni. Entrano anche Iunco, per Sgrigna e Rossi, per Del Grosso. Il Toro continua a spingere, ma nulla. Al 32’, però, la svolta: Pratali entra in area e viene affossato da Vergassola. Rigore. Bianchi colpisce morbido, ma la manda fuori alla sinistra di Coppola. Disperazione, per i tifosi. Non per i granata, che, arrembanti, continuano a spingere. E due minuti dopo, segnano. Obodo (buon approccio per lui), guadagna una punizione dal limite. Batte De Vezze rapidissimo per Pagano sulla destra. Il cross è basso, Bianchi non è in fuorigioco e da due passi colpisce su Coppola, con la palla che entra in rete. Gioia granata. Al Toro, il pareggio va benissimo. Al Siena, anche. Ecco il perché dei ritmi blandissimi dopo la rete del 2a2 dei Lerda boys. Tre minuti di recupero vengono dati dalla terna arbitrale, con il Siena che rinuncia ad offendere e non aspetta altro che il termine della partita, per festeggiare la A. Per il Toro è un pareggio comunque importante, che permette di allungare la serie positiva e sperare di ritardare di un solo mese i festeggiamenti.

(Foto: M. Dreosti)

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