Sinistra all’assalto

Sinistra all’assalto

di Alessandro Salvatico

La gara di domenica sera contro il Milan sembra aver lasciato un paio di indicazioni importanti per il futuro del Torino, riguardanti entrambe la fascia sinistra dello schieramento di De Biasi. Ancora indisponibile Saumel, che toglie così un’alternativa per la mancina (ma soprattutto per il reparto centrale), troviamo, come dato di maggior rilievo della formazione…

di Alessandro Salvatico

La gara di domenica sera contro il Milan sembra aver lasciato un paio di indicazioni importanti per il futuro del Torino, riguardanti entrambe la fascia sinistra dello schieramento di De Biasi. Ancora indisponibile Saumel, che toglie così un’alternativa per la mancina (ma soprattutto per il reparto centrale), troviamo, come dato di maggior rilievo della formazione di domani, la conferma di Rosina.

Il capitano è sulla strada del recupero; nel 2-2 contro i brasiliani di Ancelotti è stato decisivo negli episodi dei gol, inframezzati da un gran numero di errori non da lui. Non dovrà più sbagliare tanto, ma le cose più belle per un allenatore sono state quelle che Rosinaldo ha fatto senza la palla tra i piedi; la corsa anche all’indietro, e non solo in avanti, la voglia di andare a prendersi i palloni anziché di aspettarli, tutti segni di una voglia di fare bene che, unita al talento di cui è stato fornito dalla natura, potranno rendere il numero 10 nuovamente il trascinatore della squadra granata.

La seconda indicazione porta ad una conferma da titolare per Rubin, al posto di Pisano che pure è in buona forma e che si è ben disimpegnato tanto nel suo ruolo di terzino quanto in quello, inedito, di centrale. Nel secondo tempo di domenica, Rubin ha iniziato a spingere come sa, e in difesa ha dimostrato di essere migliorato, specie sulle diagonali, che erano un po’ il suo tallone d’Achille.
La fascia sinistra del Torino dovrebbe così cambiare faccia rispetto a quella vista fino a due settimane fa, con Pisano-Rubin; la coppia Rubin-Rosina è senz’altro molto più offensiva, e occorrerà attenzione per non lasciarla sguarnita. Ma sarebbe il segnale che il Toro vuole portare via punti, da questa trasferta.

E Amoruso? L’attaccante non ha recuperato del tutto, ma dovrebbe essere in grado di scendere in campo dal primo minuto. Il dibattito, a questo punto, diventa unicamente tecnico, e riguarda il suo utilizzo a scapito di Bianchi. La voglia di recuperare Rolandinho è grande, nella tifoseria, ed il nostro sondaggio (nonché i commenti emersi nel corso dell’ultima puntata televisiva di Tutto Toro News) lo confermano.
Ma lasciar fuori di proposito Nick piede caldo sarebbe una mossa quantomeno avventata. Il miglior bomber granata dà garanzie di forma che al momento Bianchi non fornisce ancora. Viste le condizioni fisiche non ottimali dell’ex-reggino, potrebbe essere una buona soluzione operare una staffetta tra i due, ovviamente in attesa degli sviluppi della gara, che possono modificare i piani che ci si prefigge.

Se la corsia sinistra viene rivoluzionata, quella destra viene confermata, anche solo per mancanza di alternative. Assente Abate, De Biasi dispone infatti di due soli uomini in grado di disimpegnarsi su quel versante, dunque ancora Diana dietro a Colombo. E conferma anche per le due coppie centrali: Dzemaili-Barone in mezzo, Natali-Pratali dietro, anche se l’ex-udinese ha qualche problema. Schieramento razionale ma votato all’arrembaggio, comunque, L’arrembaggio ai punti in trasferta, che dopo la seconda gara lontano dall’Olimpico non sono più arrivati.

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