Sirigu il para-rigori, Cairo e Mazzarri lo incoronano: “Il miglior portiere italiano”

Sirigu il para-rigori, Cairo e Mazzarri lo incoronano: “Il miglior portiere italiano”

Focus on / Quattro degli ultimi cinque rigori parati in Serie A, nessuno meglio di lui nei cinque maggiori campionati europei

di Nicolò Muggianu

Il Torino è in mani sicure. È un Salvatore Sirigu da record: quello parato a Quagliarella è il quarto rigore respinto complessivamente dal numero 39 (su nove totali) da quando indossa la maglia del Torino. Il quattro respinto su cinque calciati nell’ultimo anno solare. E poco importa se il numero 27 blucerchiato ha poi ribadito in rete la respinta corta del portiere sardo. Nessun suo collega può vantare lo stesso score nei cinque maggiori campionati europei. Insomma, Salvatore di nome e di fatto. Almeno quando gli avversari si presentano dagli undici metri.

PARA-RIGORI – Il primo rigore parato della serie da record è quello respinto a Pulgar, nella prima partita di Walter Mazzarri da allenatore del Torino (il 6 gennaio 2018). Poi Sirigu ha detto di no a Veretout (il 18 marzo scorso contro la Fiorentina) e a Luis Alberto nello 0-1 contro la Lazio (il 29 aprile). L’unico subito della serie quello calciato in pieno recupero da Thereau e valso il definitivo 1-2 di Torino-Fiorentina. Prodezze che solo in un caso su tre sono però servite alla squadra di Mazzarri per fare punti, tutti tra le mura dell’Olimpico Grande Torino. Anche per questo quello ribattuto a Quagliarella ha un gusto particolare: il primo della stagione 2018/2019 e il primo della serie parato lontano da Torino. Tutta fortuna? No, piuttosto la testimonianza dell’accuratezza con cui Sirigu e Mazzarri studiano a fondo i rigoristi avversari. Senza lasciare nulla al caso.

Cairo: “Sirigu ha qualcosa in più di Donnarumma. Voto al Toro? 7+”

LE PAROLE – E dopo il record è arrivata anche la meritata celebrazione. Per Mazzarri ad oggi è semplicemente “il miglior portiere italiano”, per Cairo invece merita una menzione speciale. “Sta facendo un bellissimo campionato ed è un giocatore straordinario – ha dichiarato ieri il patron del Torino ai microfoni di Radio 24 -. Ha parato il 4° rigore su 5 nel 2018 ed è una sicurezza incredibile. Oggi vedo che gioca Donnarumma in Nazionale, ma oggi Sirigu ha qualcosa in più. Questo lo dico indipendentemente dal fatto che sia il mio portiere“. Parole importanti e che testimoniano, se ancora ce ne fosse bisogno, tutta la stima e la fiducia che la dirigenza del Torino ripone nei confronti del proprio numero 39. Anche il ct Mancini sarà della stessa idea?

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  1. user-14003131 - 1 settimana fa

    Mai avuto il minimo dubbio su uno come Sirigu…

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  2. Madama_granata - 1 settimana fa

    Capisco che per un calciatore, o un atleta in generale, giocare in Nazionale sia la massima ambizione, il culmine della carriera.
    Condivido che Sirigu sia al momento il miglior portiere italiano. Donnarumma potrà essere il portiere del futuro, ma, ad oggi, lo considero ancora troppo acerbo, soprattutto caratterialmente. E poi gli mancano ancora l’esperienza e la sicurezza nei propri mezzi, che sono determinanti, e, salvo eccezioni (Buffon agli esordi), si acquisiscono solo con il tempo.
    Faccio però ora un ragionamento egoistico: teniamoci stretto, e coccoliamoci, il nostro Sirigu, e, come e con lui, i vari Belotti, Baselli, Zaza, ecc..
    Se poi vengono convocati.. Beh, non possiamo fare a meno di tifare per loro!
    Giocare in Nazionale vuol dire essere gratificati, è vero, ma anche rischiare seri infortuni ed uscire da quelle partite stanchi, stressati, svuotati, talvolta appagati, talaltra delusi.
    Tutte emozioni che non fanno bene ai nostri ragazzi, che noi vorremmo focalizzati soprattutto sul Toro!
    Sta a noi tifosi gratificarli e renderli sicuri ed orgogliosi di se stessi comunque, anche quando e se giocano “solo” nel Toro, e lo fanno bene, al massimo delle loro capacità.

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  3. rokko110768 - 1 settimana fa

    E’ il miglior portiere italiano senza se e ma, al più può ancora contendere questo ruolo Buffon che però credo abbia scelto uno ‘scivolo’ verso il pensionamento con tantissimi soldi e vittorie garantite perlomeno in campionato.
    Donnarumma ha i mezzi ma non è tranquillo, troppo schiacciato dai soldi e dalla popolarità acquisita (mal gestito da Raiola che lo spreme economicamente).
    Perin è molto forte ma ha scelto la panca nella gobba per il momento.
    Teniamocelo stretto Sirigu, poche parole ma tanti tantissimi fatti ed una solidità mentale che per un portiere è dote di primo ordine.

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