Sirigu, N’Koulou e Falque: uomini da Toro, le certezze da cui ripartire

Sirigu, N’Koulou e Falque: uomini da Toro, le certezze da cui ripartire

Rendimento in linea o superiore alle aspettative: sono loro i perni granata di questa stagione, esempi da seguire per i compagni

di Federico Bosio, @fedebosio19

Siamo ormai arrivati al giro di boa di questo campionato, che si concretizzerà nella giornata di sabato quando il Torino andrà in scena sul terreno amico ospitando il Genoa per il 19° turno di Serie A: a quel punto, il girone d’andata sarà ufficialmente chiuso a tutti gli effetti e proprio per questo motivo è già tempo di primi bilanci. Di certo, i granata non hanno rispettato le aspettative di inizio stagione ed in questo cammino d’andata – al di là delle prestazioni comunque soventemente deludenti – hanno raccolto meno punti rispetto alla prefissata tabella di marcia: l’agognato piazzamento europeo dista solamente tre lunghezze, ma i punti gettati per strada sono stati davvero troppi. Tuttavia quest’oggi è Natale, e visto che in questa occasione siamo tutti più buoni, vogliamo soffermarci sulle cose buone.

In questa prima parte di stagione si sono infatti erte tra le fila granata anche alcune note assolutamente positive, dalle quali prendere spunto e sottolineare le cui prestazioni è doveroso. Al netto di alcune pedine che stanno rendendo complessivamente meno rispetto alle previsioni (da Belotti a Niang, passando per Ljajic) sembrano essere fondamentalmente tre i punti di forza principali di questo Torino: Salvatore Sirigu, Nicolas N’Koulou e Iago Falque. Tre certezze incrollabili, tre perni della formazione ai quali Mihajlovic non può davvero rinunciare: ed infatti non è un caso che siano proprio loro le uniche tre pedine che il tecnico serbo ha utilizzato in tutte e diciotto le partite di campionato disputate sino a questo momento; il portiere ed il difensore centrale non hanno saltato nemmeno un minuto dall’inizio di questa Serie A, per l’esterno il minutaggio è leggermente inferiore ma i gettoni sono ugualmente diciotto.

Veri e propri miracoli tra i pali e quella finalmente ritrovata sensazione di avere un uomo in più, in porta, a poter fare la differenza concretamente e salvare il risultato; un ambientamento rapidissimo, leadership e carattere indiscussi ma anche un egregio bagaglio di tecnica e grinta necessaria per comandare una linea difensiva; la solita costanza, abnegazione, “tanta corsa e poche parole” quest’anno ricompensata dalla meritata carica di – finora – capocannoniere del Torino con ben sette centri all’attivo. Questo, il preziosissimo e vitale contributo offerto dai tre giocatori alla causa granata. Nel mezzo di una situazione non così semplice, il Torino può comunque contare su alcuni uomini d’esperienza, attorno ai quali anzi ripartire il più in fretta possibile: Sirigu, N’Koulou e Iago Falque, sono loro le imprescindibili certezze di questo Torino, tre ragazzi “da Toro” che devono fungere da esempio e stimolo per tutti i compagni.

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  1. prawn - 1 anno fa

    Un terzo della squadra rende come ci si aspettava o anche meglio.
    Ormai me la prendo con Miha solo per le scelte di chi gioca e chi no, sul resto non c’è speranza.
    Ma quegli altri otto non possono essere tutti al di sotto delle aspettative, altrimenti anche il miglior allenatore non ne caverebbe troppo fuori.
    Belotti, Baselli, Rincon almeno loro. Poi ci sono gli infortuni in difesa (2).
    Niang no comment, Ljacic soliti alti e bassi.
    Obi si sa che non può fare una stagione Intera, anche se finalmente sembra in forma, Valdifiori… Mah…

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  2. fog127 - 1 anno fa

    Nicolas e’ il miglior centrale degli ultimi anni penalizzato da giudizi e voti in pagella (ndr: la stampa) perlomeno strani !!

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