Squadra che vince non si cambia?

Squadra che vince non si cambia?

di Alessandro Salvatico

Per quanto possa suonare strano, il ballottaggio di turno è proprio questo, in casa granata: Colombo-Rosina. Sì, il dubbio debiasiano (il mister ha affermato che deciderà all’ultimo) è proprio questo: quello tra il terzino di rincalzo e il capitano di talento. Suona strano; ma ha le sue ragioni.

Quella di domani…

di Alessandro Salvatico

Per quanto possa suonare strano, il ballottaggio di turno è proprio questo, in casa granata: Colombo-Rosina. Sì, il dubbio debiasiano (il mister ha affermato che deciderà all’ultimo) è proprio questo: quello tra il terzino di rincalzo e il capitano di talento. Suona strano; ma ha le sue ragioni.

Quella di domani sarà una gara difficilissima, per il Torino, contro un’avversaria forte, bisognosa di vincere e riposata. Parlando con i tifosi presso il centro Sisport, sette giorni fa Sereni fu chiaro: “A Genova bisognerà andare coperti, cercando di strappare un punto”. Ad essere onesti, De Biasi sembra aver accantonato il 4-3-3 di inizio stagione, almeno per il momento; non escludiamo lo riporterà in auge quanto prima, stante la duttilità del tecnico. Ma ora pare che GdB sia orientato ad una formazione di altro stampo, e stamattina ha dichiarato che quella schierata mercoledì contro l’Atalanta è quella che offre le maggiori garanzie.

Ma dovrà cambiare qualche uomo. Di Loreto ha sostituito l’infortunato Pratali a metà del secondo tempo, e domani continuerà a farlo dal primo minuto, poiché l’ex-empolese non si è ripreso. Ma questo, tatticamente non cambia nulla; quel che potrebbe essere ben più decisivo è vedere dall’inizio anche la seconda sostituzione effettuata contro l’Atalanta, ossia l’ingresso di Colombo al posto dell’altro infortunato, Abate. Il biondo laterale potrebbe essere sostituito da Diana, avanzato a centrocampo, e questo presupporrebbe appunto l’inserimento dell’ex-AlbinoLeffe come terzino; oppure, potrebbe essere scelta la squadra mandato in campo mercoledì a inizio gara, con Rosina a giocare partendo proprio dalla destra.

Rosina o Diana dunque a centrocampo, Diana o Colombo in difesa. Sulla fascia opposta confermati Pisano e Rubin, mentre in cabina di regia giostrerà nuovamente Dzemaili, parso in crescita, e c’é nuovamente qualche dubbio sul suo compare in mediana, ruolo che ha cambiato titolare tre volte nelle ultime tre gare: Zanetti contro il Cagliari, Barone nel derby, Säumel all’ultima. Se squadra che vince non si cambia (infortuni permettendo), tutto porta alla conferma dell’austriaco.

Squadra completata dalla coppia d’attacco, dove chi è certo del posto è ora Amoruso, in panchina solo sette giorni fa; il ruolo di prima punta è questione ristretta a Roberto Stellone e Rolando Bianchi, l’uno redivivo l’altro appannato, uno rilanciato l’altro da rilanciare. La classifica impone considerazioni molto stringenti, ricacciando in secondo piano quelle di ordine psicologico o programmatico: in parole povere, Stellone sta meglio, e il Toro ha bisogno di punti ora, subito.

Probabile formazione (4-4-2): Calderoni; Diana (Colombo), Natali, Di Loreto, Pisano; Rosina (Diana), Dzemaili, Säumel, Rubin; Amoruso, Stellone.

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