Steward più severi negli stadi

Steward più severi negli stadi

Sarà più dura per gli esagitati agire all’interno degli stadi italiani in quanto cambia la figura degli steward, i quali saranno coordinati da vere e proprie guardie giurate, requisiti necessari per possedere un’arma. La decisione è arrivata con un decreto del Ministero dell’Interno, adesso dovrà passare alle Commissioni Affari Costituzionali e di Sport e Cultura della Camera. Gli steward sono obbligatori…

di Redazione Toro News

Sarà più dura per gli esagitati agire all’interno degli stadi italiani in quanto cambia la figura degli steward, i quali saranno coordinati da vere e proprie guardie giurate, requisiti necessari per possedere un’arma. La decisione è arrivata con un decreto del Ministero dell’Interno, adesso dovrà passare alle Commissioni Affari Costituzionali e di Sport e Cultura della Camera. Gli steward sono obbligatori in stadi con una capienza superiore ai 7.500 spettatori.

Non tutti però potranno fare i coordinatori perché ci vogliono determinati requisiti: l’età sarà compresa tra i 30 e i 50 anni, occorre godere di buona salute fisica e mentale comprovata da certificati medici, ma non solo, bisogna essere in possesso del diploma di scuola media superiore, conoscere almeno una lingua straniera e non aver subito condanne penali e, ovviamente, essere di sana e robusta costituzione.

Dovranno inoltre indossare un giubbotto luminescente per essere ben riconoscibili, mentre il numero degli steward dovrà essere di almeno uno ogni 150 o 250 spettatori, ogni squadra sarà composta da venti elementi ed un coordinatore. Prima della sua applicazione le forze dell’ordine provvederanno ad una sorta di bonifica del territorio, specialmente nelle curve più a rischio violenza. Non tutti i responsabili del calcio sono d’accordo su queste misure, come il presidente della Figc Abete, che ha richiesto un incontro alla Camera "per capire meglio la situazione", mentre il presidente del Palermo, Zamparini, ha commentato: "in Inghilterra non usano neppure il manganello, le armi sono segno di inciviltà". Inoltre tutti gli stadi dovranno essere a norma e sta per essere varato dal Ministro dello Sport Giovanna Melandri uno studio denominato "progetto Stadi" che verrà reso noto entro il 31 luglio.

Il Torino intanto una settimana fa ha sostituito la società che si occupa dell’organizzazione degli steward, sia all’Olimpico durante le partite che in settimana per gli allenamenti al Centro Sisport. Non sarà più la Taurinense, bensì i Soldati di Metis (Metis, ovvero l’arte della guerra: astuzia, audacia e abilità, un nome che si trova nella mitologia greca e all’epoca di Annibale), che costeranno a Cairo 50mila euro in meno, almeno secondo le prime indiscrezioni trapelate.

Ci sono comunque commenti contrastanti, come quelli del presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, Felice Ferlizzi, il quale ci tiene a precisare: “Nessuno entrerà armato in uno stadio, tanto meno gli steward”. Nonostante che il decreto del Ministro dell’Interno prevede che i responsabili possano girare armati, Ferlizzi sottolinea: “non è un obbligo. La guardia giurata può essere armata, ma non lo sarà negli stadi italiani. Se il decreto non verrà modificato, gli steward controlleranno gli ingressi, lo smistamento delle persone e la sicurezza interna”. Ma cosa potrebbe succedere se qualche tifoso tende a ribellarsi alle norme? “Gli steward saranno dotati di ricetrasmittenti e verranno monitorati dalle telecamere in tutti i settori. Devono dapprima chiamare i superiori e, se poi sarà necessario, interverranno le forze dell’ordine. Attenzione comunque: non ci saranno zone franche".

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy