Supremazia Toro: nessuna squadra è più difficile da piegare

Supremazia Toro: nessuna squadra è più difficile da piegare

Verso il match / I numeri non mentono: il Toro è la squadra in Serie A ad essere stata in svantaggio per il minor numero di minuti

Il Torino di quest’anno è una squadra di certo molto affamata. Una squadra che ha una mentalità forte, la quale può davvero permettere a questi giovani ragazzi di poter arrivare ovunque e di poter abbattere qualunque ostacolo, al fine di arrivare alla conquista di del vero obiettivo stagionale societario, ovvero l’Europa, il vero palcoscenico degno della formazione granata, soprattutto quest’anno, poiché il club di via Arcivescovado possiede giocatori di alto calibro che, nel torneo continentale, potrebbero davvero far molto bene. Le parole di Mihajlovic di qualche giorno fa dimostrano palesemente la forza di questo Toro, a tratti fenomenale:” Nessuno è riuscito a metterci sotto anche in partite dove non avevamo tutto l’attacco a disposizione, meritavamo una classifica ancora migliore“.

Belotti Milan-Torino,

Il calcio però, è risaputo che non è fatto di sole parole, bensì di fatti, o meglio, di numeri: il Toro è la squadra di Serie A che è stata per meno minuti in svantaggio ad oggi in questa stagione, ovvero per 121′, una vera e propria supremazia che rinforza nuovamente la tesi già espressa dal tecnico serbo, che in questi mesi ha completamente diffuso il proprio credo calcistico ai propri ragazzi, iniziandoli ad una nuova mentalità, la quale è molto affine a quella del club stesso. Il Torino è stato sotto la prima volta in questa stagione proprio alla prima apparizione in campionato, a San Siro contro il Milan di mister Vincenzo Montella, formazione contro la quale ha giocato essendo sotto nel risultato in ben due occasioni: nella prima metà di gara, i rossoneri sono infatti passati in vantaggio rompendo gli equilibri grazie alla rete del colombiano Carlos Bacca al 38′. Dopo il momentaneo pareggio del Gallo Belotti al 48′ – realizzato dopo soli 10′ -, la squadra di casa è passata nuovamente in vantaggio sempre grazie all’ex Siviglia al 50′, restandoci per l’intera partita.

Anche alla Dacia Arena contro l’Udinese, il Toro è passato in svantaggio, recuperando comunque dopo pochi minuti da questi momenti in cui si è trovato sotto: contro i friulani infatti, i granata sono passati in svantaggio al 70′, pareggiando poi, dopo soltanto 7′, grazie ad una perla di Adem Ljajic, che ha chiuso completamente i conti sul 2-2. Situazione analoga contro la Lazio, formazione che ha ribaltato l’iniziale vantaggio del Toro grazie alle reti di Immobile e Murgia – gol del classe ’96 arrivata all’84’ -. Il Toro però non ha disperato affatto, mostrando il suo carattere qualche minuto dopo, traducendo questa rabbia nel gol del pareggio al 92′, grazie alla realizzazione dal dischetto da parte di Ljajic. Con l’Inter invece, i granata sono andati sotto in ben due occasioni: al 35′ del primo tempo con la rete di Icardi e poi all’88’ con l’argentino che ha completato la sua doppietta personale, inutile ma non troppo dunque il gol di Belotti siglato al 63′. La squadra di Mihajlovic si farà ribaltare anche dall’Atalanta, la quale ha definitivamente “sottomesso” i granata soltanto all’82’ con la rete di Kessie.

Numeri dunque che dimostrano il grande carattere del Toro, capace sempre di lottare a testa alta e di non arrendersi mai, in parallelo al proprio allenatore, che in questi anni di carriera in panchina in giro per la penisola ha dimostrato sempre lo stesso carisma, oggi trasmesso a questa squadra che ne aveva tanto bisogno.

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