Testacoda Torino: l’Empoli mette il punto conclusivo

Testacoda Torino: l’Empoli mette il punto conclusivo

Analisi / La stagione dei granata è finita, con un match che ha messo in risalto ancora una volta i limiti di questa squadra

Il Torino ha concluso il campionato 2015/2016 con una sconfitta, sul campo dell’Empoli per 2-1: ancora tre punti persi e decimo posto in classifica (parte sinistra) che sfuma proprio l’ultima partita. Guardando il match tra granata e toscani, poi, si può anche notare come, tra la prima e l’ultima giornata di campionato, il Torino sia stato protagonista di un testacoda incredibile. Un’annata cominciata con i migliori risultati e obiettivi sempre più importanti, e conclusasi poi con la sconfitta numero 17 della stagione e un dodicesimo posto che sa anche di delusione.

REAZIONE TARDIVA – Nel corso del match i granata hanno avuto diverse occasioni, ma la voglia di recuperare lo svantaggio è arrivata troppo tardi, e il Toro non è riuscito dunque a rimontare e a portare a casa almeno un punto: un peccato, perché sarebbe stato meno amaro vincere sia la prima che l’ultima partita del campionato, ma ai granata è stata impartita un’altra lezione importante, che potrà essere di grande aiuto soprattutto per la prossima stagione, che pottrebbe anche essere quella del “Riscatto”, a fronte di un’annata così priva di emozioni e soddisfazioni.

Josef Martinez, assai impreciso nella giornata di ieri
Josef Martinez, assai impreciso nella giornata di ieri

OGGETTIVA IMPRECISIONE – In più, nella partita di ieri, è emerso un dato che ha accompagnato più volte il Torino in questo campionato: l’imprecisione. In gare come quella casalinga contro il Verona o il Carpi, in cui i granata avrebbero potuto strappare i tre punti anche segnando soltanto un gol: anche nel match di ieri contro l’Empoli si può notare come l’imprecisione sia alla base della sconfitta del Toro. Se Martinez non avesse colto la traversa, nel match contro i toscani, agguantando quindi un momentaneo pareggio, la partita avrebbe potuto avere risvolti differenti ed essere, magari, più “dolce”.

2 commenti

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  1. Pimpa - 10 mesi fa

    Trovo anche questo un commento sconfortante,di una ottusità e di una faciloneria degne di un ragazzino di quarta elementare.
    Mio papà e mio nonno dicevano: se la mia nonna avesse le ruote sarebbe un carretto.
    Se Marinez non avesse colto la traversa,si legge.
    Io dico: se Martinez non avesse colto la traversa non sarebbe Martinez,sarebbe una punta normale che,non dico sempre,ma almeno il 50% delle volte la butta dentro.
    Egli è veloce,volenteroso,anche tecnico,ma non piglia la porta neanche se ce l’ha spalancata davanti a sé,come è successo.
    E’ una puntina,che magari l’anno prossimo se gli gira bene fa quindici gol,ma che quest’anno è stato deprimente.
    E’ uno di quei finti giovani dei quali si riempiono la bocca i nostri dirigenti e il nostro allenatore,mediocri giovani come tutti gli altri che abbiamo in rosa.
    La situazione disperante del nostro calcio è significata dal fatto che il povero Conte è costretto a convocare,poi si vedrà quel che succederà,Benassi e Zappacosta.
    Mala tempora currunt.

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  2. RDS- toromaremmano - 10 mesi fa

    La partita di domenica è stata la copia di maggior parte delle partite in trasferta, noi a traccheggiare nella nostra metà campo, loro che al primo affondo realizzano e noi solo dopo proviamo a giocare, niente di nuovo, sempre solita solfa.

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