Tonino Asta: “Ora il cuore-Toro ce l’ha la Juve! Riprendiamocelo nel Derby”

Tonino Asta: “Ora il cuore-Toro ce l’ha la Juve! Riprendiamocelo nel Derby”

Esclusiva TN / L’ex capitano granata mai dimenticato: “Ma che ne sanno del 3-3! Il confronto di ieri con Ventura è la parte più bella del tifo”

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Asta

Antonino Asta, 134 presenze ed otto reti con la maglia granata, ha anche indossato la fascia di capitano del Torino e si è legato a società e piazza in maniera particolare, andando poi a ricoprire per alcuni anni anche il ruolo di tecnico del settore giovanile. Asta è senza dubbio stato protagonista di derby entrati nella storia e così, a pochi giorni dalla terza stracittadina stagionale, l’abbiamo intervistato per conoscere la sua opinione su questo Torino-Juventus e sulla stagione di Glik e compagni in generale.

Antonino Asta, il derby si avvicina. Che impressione le hanno fatto le due formazioni finora?

Inizierei parlando del Torino: la squadra di Ventura è protagonista di un periodo particolare poiché tutto sommato non sta facendo male a livello di prestazioni, anche contro il Genoa secondo me i granata hanno disputata un’ottima gara per buona parte del match. Quello che manca sono tuttavia i risultati, io credo che il derby vada giocato in maniera differente, penso che davvero questa sfida non sia mai stata attesa come adesso dalla piazza come occasione di riscatto considerando anche la pesante sconfitta in Coppa Italia che comunque brucia ancora.

Quindi potrebbe essere la partita che vale una stagione? In qualche modo, la partita della svolta?

Bella domanda, anche io me lo sono chiesto più di una volta. Ovviamente il derby conta sempre tantissimo, ma in generale credo che non si possa parlare di una stagione positiva per il Torino; è logico che se poi dopo aver battuto la Juventus inizi a vincere anche tutte le altre allora cambia tutto e si può parlare di un finale di stagione differente. Secondo me in questo momento la squadra deve essere in grado di disputare prestazioni che restituiscano serenità e dignità ai tifosi e poi, ma questa è una mia idea, questa parte finale di campionato potrebbe essere molto utile per iniziare ad inserire al meglio i giocatori più giovani concedendo loro maggiore spazio una volta raggiunta la sicurezza della salvezza.

Antonino Asta, ex capitano del Torino
Antonino Asta, ex capitano del Torino

La stagione nel complesso è dunque stata deludente, viste le premesse?

Finora direi di sì. Come ho detto se vinci il derby e continui su questa strada attraverso altri risultati importanti, ad esempio a San Siro contro l’Inter, puoi toglierti qualche soddisfazione e cerchi di salvare la stagione, ma ad oggi è evidente che ci si aspettava di più: finora non è di certo stata un’annata esaltante. Credo che questa partita cada a pennello: in questo momento il Torino ha bisogno di ricompattarsi e di ottenere un risultato davvero importante, compiendo un’impresa. Non c’è dubbio che la Juventus sia una squadra fortissima, ma le imprese si chiamano così proprio perché riesci ad affondare le corazzate. Dalle difficoltà ci si unisce e ci si risolleva più forti di prima.

Lei è stato protagonista di derby entrati di diritto nella storia. La domanda sorge spontanea: come si vince questa stracittadina?

Innanzitutto credo che molto dipenderà dalla sfida di stasera, in Champions’ League. Bisogna vedere come la squadra di Allegri uscirà da questo incontro non soltanto psicologicamente ma anche fisicamente: ho letto che i bianconeri hanno già parecchi giocatori importanti acciaccati (Dybala, Mandzukic, Marchisio, Chiellini, ndr), è chiaro che hanno una rosa talmente ampia e forte da poterli sostituire senza troppi problemi ma in questo senso queste defezioni sono “meglio” per il Torino. Inoltre non credo che se la Juventus riuscisse a compiere l’impresa questa sera arriverebbe psicologicamente scarica al derby: sono dell’idea che le vittorie aiutano sempre a vincere.

Indipendentemente da questo, sarà fondamentale il carattere: nel derby di Coppa Italia i bianconeri hanno in un certo senso “fatto il Toro” dimostrando di voler vincere la sfida a tutti i costi con un carattere e una mentalità che storicamente dovrebbero essere propri dei granata. Glik e compagni domenica dovranno lottare come non mai senza lasciare tempi morti agli avversari, e non concedere assolutamente nulla a livello mentale: insomma dovranno giocare da Toro vero.

Meno bel gioco più carattere, per parlarci chiaro?

A questo punto direi di sì: spesso si dice che le squadra giocano male ma ottengono buoni risultati, io credo che per il Torino sia arrivato questo momento. Capiamoci, il gioco è molto importante, ma da questo momento in avanti credo proprio che sia meglio essere brutti e vincenti piuttosto che il contrario. In ogni caso credo che i granata, se giocano con carattere, possano fare bene nel derby: la coppia d’attacco Belotti-Immobile secondo me possiede veramente tanta qualità e sono due giocatori che potranno risultare determinanti a mio parere contro i bianconeri. In particolare Belotti, che ha la grande capacità di non dare punti di riferimento agli avversari

Come saprà, in questo periodo il Torino vive una situazione abbastanza delicata a livello ambientale.. Qual è la sua opinione su questa vicenda e più nello specifico sul presente e futuro di Ventura?

Sì, ho letto che ieri c’è stato un lungo confronto tra Ventura ed i tifosi in Sisport. Io credo che il bello del tifo sia proprio questo, che possa esprimere le sue idee, ovviamente nei limiti della civiltà, e confrontarsi anche con la gestione tecnica. Per quanto riguarda il tecnico è un discorso veramente molto complicato ma fondamentalmente non c’è molto da dire: è innegabile che Ventura abbia fatto rinascere il Torino, nelle stagioni precedenti ha risollevato squadra e società ed ha ridato un gioco chiaro e ben definito, come mancava da troppo tempo. Sarebbe troppo semplice dire la classica frase  “il ciclo è finito”, è davvero una questione delicata: bisognerebbe porre la domanda a Cairo. Il presidente ha più volte ribadito la fiducia nell’allenatore e quindi si prenderà le sue responsabilità: nel senso che se confermerà Ventura lo farà consapevole che una parte della piazza non approva questa decisione. Ma d’altronde è impossibile in ogni situazione mettere d’accordo tutti.

Per finire, un focus sul settore giovanile granata che lei ha a lungo guidato, in particolare sulla Primavera che sta ottenendo ottimi risultati con Moreno Longo.

Hai detto bene, stanno ottenendo tutte buonissimi risultati e non soltanto la formazione Primavera, che si sta rendendo protagonista di una grandissima rimonta ed ora è impegnata al Torneo di Viareggio, ma è solamente l’apice di un settore giovanile che sta finalmente tornando a confermarsi ad ottimi livelli in Italia. Un complimento particolare va ovviamente a Longo ed ai suoi ragazzi: confermarsi dopo aver vinto il titolo non era facile ma la squadra sta dimostrando di avere carattere e di poter continuare a sognare. Inoltre, credo che per l’identità societaria e sportiva l’acquisto del Robaldo e la ricostruzione del Filadelfia, dove Primavera e prima squadra potranno finalmente allenarsi insieme e confrontarsi, sia un passaggio fondamentale in questo senso. Il Torino sta finalmente mettendo nuovamente le basi per una casa stabile, che mancava da troppo tempo.

Grazie mille per il tempo che ci ha concesso

Grazie a voi, e speriamo in un bel derby!

1 commenti

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  1. csko69 - 2 anni fa

    credo che quello che manca più di tutto al Toro quest’anno è un elemento trascinatore, come era il grandissimo Antonino e, senza alcun clamore ma con impegno e qualità costante Matteo l’anno scorso, quelli che sempre e comunque ci provano e quindi trascinano inevitabilmente gli altri…quest’anno chi potrebbe farlo (Glik?) non c’è con la testa…speriamo nel prossimo anno e intanto vediamo di chiudere questa stagione nel migliore dei modi, iniziando ovviamente da domenica…SEMPRE FORZA TORO!!

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