Torino, a Ferragosto in campo per una Coppa Italia troppo a lungo trascurata

Torino, a Ferragosto in campo per una Coppa Italia troppo a lungo trascurata

Approfondimento / Inizio ufficiale della stagione attorno al 15 agosto: sarà l’anno buono per tornare ad essere protagonisti nella coppa nazionale?

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La prossima stagione del Torino inizierà ufficialmente attorno a Ferragosto con il debutto in Coppa Italia. Una manifestazione negli ultimi anni troppo spesso snobbata, nonostante la tradizione storica dei granata che per cinque volte hanno vinto questa coppa.

L’ERA VENTURA – Nell’era Ventura il Torino non ha mai considerato troppo la coppa nazionale, dando l’impressione di viverla più come un impiccio che come un’opportunità di prestigio per il rilanciare il marchio della società, magari tentando di raggiungere almeno i quarti di finale o le semifinali. In questi ultimi 4 anni nei quali il tecnico di Genova ha guidato il Toro, con risultati splendidi che sono sotto gli occhi di tutti, la Coppa Italia è stata l’unica nota stonata. Nelle ultime 4 edizioni i granata hanno vinto appena due partite (contro il Lumezzane nel secondo turno nell’edizione 2011/12 e contro il Lecce nel terzo turno dell’edizione successiva) perdendone 4, molto spesso senza mostrare in campo la stessa grinta e tenacia offerta in altre occasioni.

Giampiero Ventura dà indicazioni in panchina durante il derby (foto Dreosti)

SQUADRA ALL’ALTEZZA – Mai come in quest’ultima stagione il Torino ha dimostrato di potersi giocare le singole partite e i turni ad eliminazione diretta alla pari con tutte le altre avversarie, anche se molto più blasonate. Una squadra che in partita singola ha battuto in Serie A 5 delle 8 squadre che le sono finite davanti in classifica ha il dovere per il prossimo campionato di essere competitiva anche nella Coppa Italia. Ovvio che vincere la competizione non è un’impresa da poco, ma tra il raggiungere la finale e uscire malamente come capitato negli ultimi anni passa una grande differenza. Se negli ultimi anni squadre come Palermo, Siena  e Udinese sono riuscite ad arrivare in semifinale o in finale vuol dire che l’impresa si può fare. Sarebbe un passettino in più nella già lunga strada compiuta da Ventura e da questo Toro per tornare ad essere là dove questa società deve stare.

POSTO EUROPEO – Inoltre non va dimenticato che la vittoria nella coppa nazionale garantisce un posto ai gironi dell’Europa League per l’anno successivo. Un incentivo che forse in questi anni è stato sottovalutato ma che vale molto: il cammino della Coppa Italia di certo è meno lungo e logorante di quello del campionato. Granata in campo a Ferragosto dunque: la speranza è che la testa non sia ancora alle vacanze, alle grigliate o al mare ma sia ben concentrata sul campo per l’inizio di una manifestazione da onorare e che se affrontata con il giusto piglio potrebbe regalare inattese soddisfazioni.

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