Torino, a San Siro per vincere: la fiducia dei tifosi in palio

Torino, a San Siro per vincere: la fiducia dei tifosi in palio

Verso Milan-Torino / Una partita importante che potrebbe risollevare il Toro

7 commenti
Maratona, Torino, Toro, Carpi, Stadio Grande Torino

Sabato 27 febbraio il Torino sarà impegnato contro il Milan a San Siro. Match importante, che potrebbe cambiare il morale dei tifosi granata. Tifosi che sono parecchio arrabbiati , visti gli scarsi risultati ottenuti dalla squadra nelle ultime partite. La seconda parte di campionato non è iniziata benissimo per il Toro, la causa si può soprattutto attribuire alle astinenze pesanti da parte di attaccanti fondamentali per il gioco di Ventura. Esempio principale l’ormai ex Toro Fabio Quagliarella.

Ma il problema dei numeri negativi del Torino non devono essere attribuiti soltanto all’attaccante di Castellammare di Stabia, che adesso non c’è più. Bensì al gioco che Ventura ha messo in atto. Già dalla scorsa stagione, il club di Cairo si “svegliava” soltanto quando passava in svantaggio. Molte le partite vinte dal Torino in rimonta,  ma una squadra non può assolutamente puntare alla zona Europa giocando in questo modo. Tuttavia, in questo 2016 hanno fatto la differenza i punti persi già in situazione di vantaggio (qui l’approfondimento). Colpe che vanno dunque, anche e soprattutto, a Ventura. E’ suo il compito di caricare i giocatori prima di ogni match, ma proprio nei primi 10′ di partita essi sembrano in standby. L’obbiettivo del Torino per la seconda parte di stagione, dunque, in assenza di una classifica che permetta di puntare realisticamente ad altro, potrebbe essere questo: quello di riconquistare quanto meno la fiducia del pubblico granata, davvero stufo di tanta pochezza tecnico-tattica. Altro fattore criticabile è la mancanza di continuità, sono molti infatti gli alti e bassi del club. In questa stagione la squadra di Ventura non è riuscita ad aprire una striscia positiva abbastanza lunga da allontanare le valutazioni negative da parte dei tifosi.

Giunti ormai a metà stagione sembra un miraggio l’Europa, ma si sa, il calcio è strano e tutto è possibile. Con costanza e buoni risultati nulla è impossibile, nemmeno per una squadra che si ritrova alla 26^ giornata all’11° posto. Ad ogni modo, il pubblico è stanco: riportare dalla propria parte – in maniera convinta – tutto il mondo granata entro la fine del campionato sarebbe un traguardo di cui andare fieri. E forse farebbe riflettere più di un giocatore…

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  1. Pimpa - 2 anni fa

    Sono d’accordo con torosemper,a parte la mia diversa definizione dell’articolo,cioè che non è un bordino consolatorio ma un esempio di pessima informazione,ottusa e non obbiettiva.
    E’ vero che ciascuno di noi non si forma un giudizio sulla base di quello che legge su questa testata,ma è anche vero che il dato che emerge dagli articoli che qui si pubblicano è il seguente,a mio avviso:sembra di sentire parlare Cairo e Ventura per i quali le cose vanno bene e il progetto prosegue,mentre una informazione vera,sportiva o meno che sia,non deve essere acquiescente ma deve spronare al ragionamento critico,proporre fatti oggettivi e non fanfaluche come continuiamo a leggere da troppo tempo.
    Il parallelismo viene spontaneo:come certo che nessuna vittoria,nessun riscatto,nessuna reazione possiamo aspettarci da una squadra che ha dimostrato sempre nel corso degli anni di non avere il minimo nerbo e di mancare sempre gli appuntamenti importanti,così nessuna speranza possiamo nutrire che,come chiedo da tempo,questa redazione faccia l’unica cosa che li renderebbe utili e meritevoli ai nostri occhi,cioè andare da Cairo e Ventura,inchiodarli alle loro responsabilità evidenti e sentire che cosa hanno da rispondere e da proporre a noi che li seguiamo.

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  2. torosemper - 2 anni fa

    Solito brodino giornalistico consolatorio : lo sapete vero che è da dopo la sconfitta col Carpi che scrivete su questo tono? “Una vittoria per il riscatto” “Vincere per ritrovare la strada” (magari a sapere quale fosse…); “Una vittoria per riconquistare la fiducia del pubblico”, “Una prova di coraggio per tornare sui grandi obbiettivi” e via di seguito…salvo poi rimandare la festa alla “vittoria riscattante” successiva e questo da quattro mesi a questa parte. Sì perché poi ai proclami facevano seguito sconfitte e pareggini, magari in casa contro l’ultima e la penultima in classifica oppure contro i cadaveri da rianimare del caso (Udinese, Chievo). Perché non dire SEMPLICEMENTE la verità : questa è una stagione andata a male, non c’è più nulla da salvare e nulla da conquistare. ma tutto da rivedere e rifare. Sarebbe salva almeno la vostra dignità

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  3. Emanuele886 - 2 anni fa

    Si va be, prepariamoci che adesso arrivano 6-7 partite dove faremo si e no 2 punti!speriamo che carpi e Frosinone rimangano distanti, perché soprattutto il carpi ora ha un calendario facile!!!

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  4. alextattoli@libero.it - 2 anni fa

    Ragazzi, ma siate realisti, come fate a scrivere a San Siro per vincere, se non riusciamo a battere il Carpi in casa? Così cominciate a somigliare a Tuttosport…

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    1. Nick - 2 anni fa

      Si difatti. L’articolo è stato scritto alle 21:30. Forse la redazione a quell’ora dovrebbe essere chiusa :) cmq se vinciamo a Milano meglio stare zitti fino all’ultima giornata….

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  5. Simone - 2 anni fa

    Col carpi x non prenderle e col Milan x vincere.
    Qualcosa non torna…

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  6. fabrizio - 2 anni fa

    Fino ad ora, purtroppo, la costanza di risultati c’e’ stata…..

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