Torino, adesso bisogna spendere

Torino, adesso bisogna spendere

di Valentino Della Casa – Sfumato l’acquisto di Gazzi e incassati ulteriori soldi dalla cessione di Rubin (oltre l’acquisto di uno svincolato come Parisi), adesso il Torino deve necessariamente investire. Per l’esterno -dove si attende un altro pezzo pregiato come Guberti- o per la punta, qualora dovesse essere ceduto Capitan Bianchi.

Il tesoretto granata, esclusi i milioni incassati e direttamente immessi nel bilancio…

di Valentino Della Casa – Sfumato l’acquisto di Gazzi e incassati ulteriori soldi dalla cessione di Rubin (oltre l’acquisto di uno svincolato come Parisi), adesso il Torino deve necessariamente investire. Per l’esterno -dove si attende un altro pezzo pregiato come Guberti- o per la punta, qualora dovesse essere ceduto Capitan Bianchi.

Il tesoretto granata, esclusi i milioni incassati e direttamente immessi nel bilancio per ripianare le perdite, ammonterebbe in questo momento intorno ai 3-3,5 milioni di euro. Tanti soldi, per un mercato in crisi. Tanti soldi, soprattutto, per una società di Serie B che ha saputo cedere a caro prezzo alcuni dei suoi pezzi pregiati (anche quelli che fisicamente a Torino non c’erano più), ma che adesso è attesa per l’acquisto, a titolo definitivo, di un altro top player.

Perchè la Serie A, non ci stancheremo mai di dirlo e ripeterlo, si raggiunge anche con investimenti corposi. Mirati, ma corposi. E se il Toro vorrà essere davvero competitivo, dovrà giocoforza imporsi sul mercato e dare un segnale chiaro a tutte le concorrenti. Cominciare un gradino sopra le altre sarebbe, ovviamente, l’ideale, e il Torino è a un passo dal farlo. Fermarsi ora sarebbe deleterio, sarebbe l’ennesimo “corpo monco” partorito dal mercato. Un segnale di cambiamento è già stato dato, adesso si perseveri. Se non ora, quando?

(Foto: M. Dreosti)

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