Torino, adesso la difficoltà raddoppia: dopo la sorpresa, serve la conferma

Torino, adesso la difficoltà raddoppia: dopo la sorpresa, serve la conferma

Le motivazioni / La Fiorentina banco di prova importante per i granata, che vogliono ripetere la prestazione offerta contro la Roma: come ribadito da Mihajlovic

Giornata ‘di verità’ per il Torino, che questo pomeriggio torna in campo per il settimo turno di campionato ospitando di fronte al proprio pubblico l’ostica Fiorentina di Paulo Sousa: avversario perfetto, i gigliati, per i ragazzi di Mihajlovic i quali necessitavano di un banco di prova importante dopo lo straordinario successo ottenuto contro la Roma, per dare una continuità di prestazioni ancor prima che di risultati. D’altronde, i secondi sono figli delle prime, come ribadito ieri in conferenza stampa dallo stesso tecnico serbo.

“Dovremmo essere compatti, corti e affamati: voglio continuità” così Mihajlovic, che poi ha proseguito: Il Toro è una squadra che può vincere contro chiunque se gioca come sa, siamo sì una squadra di lavoratori, ma anche di qualità” un messaggio chiaro, cristallino, relativo alle aspettative dello stesso tecnico – che vanno a combaciare con quelle della piazza – per quanto riguarda il match contro la Viola: la parola d’ordine è continuità ma non soltanto sotto l’aspetto di un successo che sarebbe importantissimo ottenere quanto sotto il profilo meramente tecnico tattico e soprattutto mentale. Messaggio condiviso e ribadito anche da Iago Falque e Castan: “Con la Roma abbiamo dimostrato che possiamo battere chiunque se diamo il massimo: questo è un segnale importante. Domani contro la Fiorentina sarà una sfida importantissima, dobbiamo dimostrare chi siamo” (LEGGI le parole complete di MIHAJLOVIC IAGO FALQUECASTAN)

Impegno dunque di livello che potrebbe rivelarsi assolutamente utile ed anzi propedeutico per il proseguimento del Torino: in pieno ‘ciclo di fuoco’ i granata saranno questo pomeriggio chiamati ad una prova di forza – proprio come detto da Mihajlovic – ed alla dimostrazione del proprio valore. L’obiettivo prefissato è chiaramente quello di arrivare ad un livello di consapevolezza delle proprie capacità tale da permettere a Belotti e compagni di scendere in campo imponendo il proprio gioco indipendentemente dall’avversario: questo pomeriggio contro la Fiorentina l’impegno sarà ancora più difficile poichè, dopo la “sorpresa” arrivata contro la Roma, adesso ad essere attesa è una conferma, sotto tutti gli aspetti.

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