Torino, al giro di boa con quattro punti in meno dello scorso anno

Torino, al giro di boa con quattro punti in meno dello scorso anno

Cesena – Torino 2-3 / I granata rispetto al 2013-2014 hanno segnato 15 gol in meno e incassato 6 gol in meno

Fine del girone di andata, tempo di bilanci di metà stagione, progetti per la seconda parte e confronti con le stagioni precedenti. Il Torino nel 2013-2014 ha centrato la stagione migliore degli ultimi venti anni, che si è conclusa al settimo posto: il termine di paragone è perciò impegnativo. Dal confronto con i dati di questa stagione vengono ulteriormente cristallizzati dati che erano già noti ai più.

PUNTI CONQUISTATI: 4 IN MENO – L’anno scorso il Torino terminò il girone di andata con 26 punti, pareggiando in casa con la Fiorentina. La salvezza sembrava un discorso già archiviato, nonostante qualche punto perso banalmente nelle prime giornate, ed era chiaro che con un girone di ritorno importante i granata avrebbero potuto puntare all’Europa League. Quest’anno, i punti raccolti sono 22: quattro in meno quindi, facilmente rintracciabili nei rigori sbagliati contro Verona, Inter e Sassuolo.

GOL FATTI: 15 IN MENO – L’anno scorso il Torino disponeva della coppia-gol più forte della Serie A e nelle prime 19 partite fu capace di segnare 31 reti (media di 1,6 a partita), di cui 18 segnati dai propri attaccanti. Quest’anno, le reti fatte sono 16, di cui 7 siglate dagli attaccanti (media di 0,8 a partita).

RETI SUBITE: 6 IN MENO – Nel 2013-2014, il Toro nelle prima metà del campionato subì 27 reti (media di 1,4 a partita), e Padelli in nove occasioni dovette raccogliere il pallone in fondo alla rete per più di una volta. In questo girone di andata, la squadra di Ventura ha subito 21 reti (media di 1,1 a partita), e ha subito più di una rete solo sei volte.

Dati che evidenziano i tre punti fermi di questa stagione:

a) un ridimensionamento degli obiettivi c’è stato, e mentre l’anno scorso si sapeva che con un girone di ritorno importante si sarebbe potuto centrare un piazzamento europeo, in questa stagione sembra molto improbabile che si possa puntare a qualcosa in più di una salvezza tranquilla.

b) Il reparto d’attacco, quello che ha subito i maggiori cambiamenti in estate, lascia a desiderare rispetto a quello dell’anno scorso. Cerci e Immobile (che pure hanno dato il meglio nel ritorno) non sono stati sostituiti adeguatamente e l’attacco è stato il punto debole del Toro negli ultimi sei mesi.

c) Il reparto difensivo, che in estate non ha visto cessioni importanti ed è anzi stata rinforzata, ha oliato ulteriormente i suoi meccanismi ed è un sicurezza. La solidità del pacchetto arretrato è il motivo per cui i granata sono in una posizione di classifica piuttosto tranquilla.

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