Torino: all’andata, la Lazio ti ha battuto di “sponda”

Torino: all’andata, la Lazio ti ha battuto di “sponda”

Un girone fa / I tocchi di prima di Klose e Milinkovic, la doppietta di Felipe Anderson: secca sconfitta per i granata

Il 25 ottobre 2015 i granata erano di scena all’Olimpico di Roma per fare visita alla Lazio. I granata arrivavano da un pari interno contro il Milan, i capitolini dalla sconfitta in casa del Sassuolo; la partita finì con un secco 3-0 che fu una punizione dura per i granata, che pagarono una prova negativa della difesa, in primis del suo capitano Kamil Glik. Le tre reti penalizzarono oltremodo una prova dei granata che, nel primo tempo, era stata discreta.

Il primo goal, firmato Lulic, arrivò sul finire del primo tempo. Un cross dalla trequarti campo di Basta recapitò la palla sulla testa di Klose, del tutto sfuggito alla guardia di Glik; il centravanti tedesco effettuò una sponda di testa all’indietro per Lulic, che piazzato a centro area trovò una traiettoria strana che beffò un Padelli non irreprensibile.

Proprio con il meccanismo delle sponde, i biancocelesti letteralmente squassarono la difesa granata. Pioli utilizzò questa tattica, perfettamente messa in pratica dai suoi (Milinkovic-Savic in primis) per portare fuori posizione i difensori granata e trovare la via del goal. Il punto del 2-0 arrivò in maniera quasi elementare: rilancio lungo di Marchetti, sponda di testa a prolungare di Milinkovic, difesa granata che si addormenta e non “scappa” all’indietro, Felipe Anderson che brucia Bovo in velocità e secca Padelli. I laziali ebbero diverse altre occasioni per segnare il terzo goal, che arrivò poi nei pressi del fischio finale; Lulic trovò Felipe Anderson al limite dell’area, che approfittò della mancanza di un Glik fuori posizione per stoppare il pallone e indirizzarlo bene nell’angolino.

Le pagelle di Lazio-Torino 3-0Le parole di Ventura 

Occasioni da rete per i granata? La migliore fu un tiro di controbalzo di Bruno Peres, tolto dal’incrocio dei pali da una grande parata di Marchetti, che fu l’episodio principale di un primo tempo dei granata che in ogni caso era stato all’altezza. Poi, nella ripresa, poco altro: mancò del tutto la reazione contro una squadra che, il campionato lo ha dimostrato, non è una corazzata inaffondabile.

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