Torino, arriva il Genoa: in casa Miha non può più sbagliare

Torino, arriva il Genoa: in casa Miha non può più sbagliare

Verso il match / Sabato pomeriggio l’impegno interno contro il Grifone: i granata chiamati a vincere e convincere, a tutti i costi

di Federico Bosio, @fedebosio19

La Serie A si prepara ad un avvenimento storico, che ne modificherà calendario ed abitudini nel corso delle stagioni a venire: questo fine settimana infatti, per la prima volta, anche il campionato italiano vedrà scendere in campo le venti compagini dalle quali è formato, per la precisione in occasione della 19° giornata ovvero l’ultima del girone d’andata. Un turno, quello a cavallo di capodanno, che si carica di un’importanza forse difficile da immaginare precedentemente in casa granata: il Torino ospiterà il Genoa tra le mura amiche, ed è chiamato ad ottenere i tre punti attraverso una prestazione convincente.

Per chiudere nel migliore dei modi il 2017? Certo, ma non soltanto. La ragione è decisamente più pratica e, allo stesso tempo, complessa: dopo un ciclo di fuoco tutto sommato positivo, i granata sono adesso entrati proprio in quella fase del campionato nella quale dovrebbero spingere fortemente sull’acceleratore ed approfittare di una serie di incontri sulla carta più semplici per mettere da parte punti determinanti nella corsa all’Europa League. Ed invece è già arrivata la prima frenata: il pareggio inverosimile sul quale ha impattato il Toro a Ferrara ha visto scappare due punti che era necessario conquistare, che sono andati a sommarsi alle altre clamorose occasioni fallite dai ragazzi di Mihajlovic allungando in questo modo la lista dei rimpianti. Una lista che comincia adesso – com’era logico – a farsi pericolosamente sentire ed a pesare sulla classifica dei granata.

Quella contro il Genoa diventa quindi, di fatto, una sfida da dentro o fuori per la corsa al piazzamento europeo: l’ambiente granata tutto si aspetta un segnale forte dopo l’ennesima delusione arrivata in maniera scriteriata sul campo della Spal e, sebbene matematicamente un mancato successo non condannerebbe il Torino ad una posizione troppo distante da quelle europee, a livello psicologico avrebbe un contraccolpo per nulla indifferente. La vittoria, adesso, non può davvero più aspettare. Il Torino si appresta ad affrontare un Genoa che in questo girone d’andata ha vissuto ben più difficoltà rispetto alla stagione messa in preventivo a bocce ferme: tre punti e conferme sensibili dal punto di vista della prestazione, queste le assolute necessità della compagine granata.

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  1. FVCG'59 - 1 anno fa

    Ormai è un mantra: non può più sbagliare; dentro o fuori; la vittoria non può più aspettare…
    Peccato li abbiamo già letti e sentiti troppe volte: passate invece delle chiacchiere ai fatti = giocare con l’intensità e la voglia della SPAL (non il il REAL) e, forse, qualche risultato positivo inizierete a portarlo a casa!

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  2. Fantomen - 1 anno fa

    Sante parole granata 63

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  3. granatadellabassa - 1 anno fa

    Rassegnatevi. Mihajlovic arriverà fino a fine stagione come è giusto che sia. Il mercato è stato fatto secondo le sue indicazioni e comunque non vi sono grandi allenatori liberi.
    Poi si tireranno le somme. O Europa o cambio di guida tecnica.

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  4. tric - 1 anno fa

    O vittoria o esonero!!

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  5. Fantomen - 1 anno fa

    Il piattume che ho deriva che magari sta partita la vinci…..poi figuracce per le prossime poi una buona prestazione poi figuracce…….ti viene l’apatia non perché sei un malcuntent ma perché è due anni che andiamo avanti così ……ogni vittoria è fine a se stessa quindi hai un gioire soffocato ……senza il carattere senza un gioco non puoi dare continuità …….con la casualità e l’improvvisazione non puoi neanche permetterti di crederci e di sognare…..anche se non smetti mai di tifare

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    1. granata63 - 1 anno fa

      hai perfettamente ragione.

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  6. prawn - 1 anno fa

    Il modo migliore sarebbe una sonora sconfitta e via Miha!

    Ma no, vinceremo dai, oppure pareggeremo.

    Chiudiamo quest’anno al meglio, chissa’ chi gioca…

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    1. maraton - 1 anno fa

      augurarsi una sconfitta per esonerare l’allenatore mi sà tanto di tafazzi.
      a me sinisa piace, al netto delle mancanze tattiche che ha perchè cerca di inculcare una mentalità che noi al TORO non possediamo più da circa 20 anni.
      mi ripeto dicendo che una partita che stai vincendo 2 a 0 contro una squadra medio-scarsa la porti a casa a costo di dare il sangue in campo, con tutti i limiti e le deficienze che puoi avere. altrimenti non hai dei giocatori, ma delle figurine in campo

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      1. Alberto Fava - 1 anno fa

        Avevo risposto al tuo post . Con le mie considerazioni in proposito.
        Compreso l’intento di tenere duro, malgrado …. beh sai di cosa e di chi parlo.
        Pare mi abbiano bannato, anche se non conteneva insulti ma solo considerazioni.
        Pazienza, ormai ci sono abituato :-)
        Sono loro i “padroni” del sito.
        I maicuntent.
        Ciao @maraton

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      2. Fantomen - 1 anno fa

        Perdonami ma a quale mentalità ti riferisci……quella da toro direi di no visto che i giocatori nonostante se li sia scelti lui in quasi tutte le partite sembrano delle mammolette, quella vincente direi di no visto i risultati e le figuracce con il suo 4-2-4 da squadra aggressiva….non che con il 4-3-3 sia cambiato qualcosa……credo che là mentalità a cui ti riferisci sia quella espressa in sala stampa ….”giocare con carattere , da toro con le palle ecc” …..una vecchia gloria del toro di cui non faccio il nome mi disse “ diffidate sempre di chi arriva e parla di spirito da toro , …..vuol dire che non sa cosa sia …..noi non lo sbandieravamo perché c’e L’avevamo dentro e la trasmettevano in campo “ …..Se in più tatticamente è tecnicamente non è all’altezza be allora non so cosa possiamo salvare da sto mister ……scusami se mi sono permesso ma la mia osservazione mantiene il rispetto di tutti coloro che tifano toro che oltre andare allo stadio ci tengono al punto di dedicare del tempo , anche se è poco , a commentare su questo blog quindi sempre tutti fratelli granata indipendentemente dalle idee

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        1. Simone - 1 anno fa

          Rispettare l’opinione di tutti, e quando dico tutti intendo proprio tutti, sembra sia una prerogativa di pochi

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        2. MarchigianoGranata - 1 anno fa

          A metà commento avevo già messo il mio mi piace.
          Non mi è mai piaciuto tanto Miha; al Toro tra l’altro ha durato anche fin troppo ma solo perché cairo non vuole spendere per due stipendi

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        3. FVCG'59 - 1 anno fa

          Fantoman, ti meriti una Standing ovation! Io lo ripeto da troppo tempo ormai: in questo Toro, si fanno troppe parole, voli pindarici e dichiarazioni al solo scopo di illudere i tifosi! Poi, quando si passa ai fatti, i risultati sono moooolto diversi! (ricordarli è solo umiliante, ma li conosciamo bene, tutti).

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      3. policano1967 - 1 anno fa

        ognuno ha le propie idee e vanno rispettate.nn condivido la mentalita vincente che sta inculcando sinisa pero.se per mentalita vincente vuon dire farsi rimontare 2 gol dalla spal oppure dal verona…siamo lontani da essere vincenti.detto questo dico che mentalita vincente nnvuol dire che sullo o a o metti 2 attaccanti per vincere la partita col rischio di scoprirti e perderla addirittura.mentalita vincente vuol dire saper gestire le partite una volta in vantaggio,vuol dire accontentarsi in certe partite che vanno storte anche di prenderti un punto e guardare avanti.sfortunatamente il toro di tutto questo ne e sprovvisto.sinisa e qua da un anno e mezzo e se per mentalita vincente intendi avere meno punti dello scorso anno a fine anno,con una rosa superiore al confronto dell anno precedente nn so cosa dirti.io credo che sinisa stia solo generando confusione in campo senza nessun tio di logica.uno che dice gioca chi merita…e mi ritrovo niang titolare in campo nn so piu a cosa pensare.niang in campo e il male minore se il toro avesse una propia identita ed un gioco.manco ti accorgeresti dei danni che fa.ma siccome in campo si vive di improvvisazione…nn so propio cosa dirti dellamentala vincente.permettimi questo sfogo.sai dopo 40 anni di tifo granata nn mi meraviglia piu nulla

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        1. Fantomen - 1 anno fa

          Concordo

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    2. Granat....iere di Sardegna - 1 anno fa

      Guarda prawn io leggo sempre con piacere i tuoi post anche quando non li condivido…ma augurarsi una sconfitta la considero una grave distorsione del tuo indubbio amore per il Toro…ma è così importante il mister? Cioè se il Toro vince e riprende a farlo con continuità a me di miha me ne importa una beata cippa, può restare anche a vita. Se poi perde o va male come ho già detto può pure levare il disturbo ma mai e poi mai bisogna sperare che il Toro perda per sostituirlo. Anche perché non è che possiamo permetterci chissà quali sconfitte e poi perché la società non lo manderà mai via quindi meglio prendersi il sicuro e vincere…parere personale ovviamente

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      1. Simone - 1 anno fa

        Condivido quanto detto granatiere.
        Anche io sono del tutto disinteressato a chi sia seduto in panchina se arrivano i risultati.
        Se a distanza di un anno e mezzo e dopo non aver portato alcun miglioramento rispetto all’anno passato il presidente non ha ancora provveduto ad un suo esonero mi fa pensare che non c’è nulla che gli farà cambiare idea.

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        1. Granat....iere di Sardegna - 1 anno fa

          Aveva più senso dopo la disfatta a Firenze. Ora la squadra, a parte il Napoli, non vince ma neanche perde ed è ai quarti di finale di Coppa Italia, in partita secca tutto può succedere anche con le merde. In ogni caso siamo a 3 punti dall Europa anche se è evidente che Atalanta fiorentina e Samp (malgrado tutto) hanno una marcia in più…insomma presupposti per l esonero ora cairo probabilmente non ne vede…poi certo c è l aspetto economico da non trascurare visto lo staff del mister (cosa poi se ne farà di tutta quella gente è un mistero). Tuttavia su quest ultimo aspetto devo ricordare a me stesso che quando il presidente è diventato proprietario di rcs ha mandato via il Ceo in carica pagando una corposa penale, malgrado i conti non proprio eccezionali del gruppo, quindi credo che le motivazioni economiche per l esonero del mister, anche se esistenti, siano comunque marginali

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          1. Simone - 1 anno fa

            Penso anche io che l’aspetto economico sia irrilevante anche xke, cmq, si tratterebbe di 6 mesi di stipendio non di 2 anni di contratto.
            Dopo Firenze andava cacciato senza se e senza ma. Si è voluto attendere ancora ed ora è vero che ci ritroviamo ancora in coppa italia ed a 3p dall’EL ma indietro in tutto rispetto all’anno scorso.

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          2. FVCG'59 - 1 anno fa

            Non dimentichiamo che, purtroppo, allenatori bravi, disponibili e da ingaggiare non ce n’è: speriamo di terminare questo campionato senza troppi affanni e limitando le brutte figure (il 3 gennaio sarà un bel banco di prova, per vedere cos’ha capito il mister sul calcio) e poi, da giugno, servirà una bella rivoluzione!

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