Torino, arriva l’Empoli: da rivoluzione a rivelazione

Torino, arriva l’Empoli: da rivoluzione a rivelazione

Gli avversari / Giampaolo, dato sulla graticola già da agosto, ha messo insieme un gruppo che non smette di sorprendere

L’Empoli è la dimostrazione del fatto che il calcio non è una scienza esatta, che soldi, più talento, più vittorie regresse non danno garanzia di successo, e viceversa. Quella dei toscani è la favola più bella della Serie A: profondamente mutati in seguito all’addio di Sarri, sono rinati dopo il malvisto arrivo di Marco Giampaolo, e oggi viaggiano ancora meglio dell’anno scorso.

RIVOLUZIONE – Della squadra dell’ultima stagione mancano Sepe, Rugani, Hysaj, Valdifiori, Vecino, Verdi, Tavano. Partenze che avrebbero ammazzato un cavallo, ma che a Empoli hanno dato voglia di rilanciarsi e sorprendere, con successo. Ora tra i pali c’è Skorupski, ex Roma, davanti a cui il giovane quartetto composto da Laurini, Tonelli, Costa e Mario Rui non ha patito la partenza di Rugani. Sorprendono soprattutto le prestazioni del portoghese, che non ha ancora disertato una partita e sta dando prova di grande continuità. A centrocampo la situazione è più fluida, e i vari Dioussé, Paredes, Büchel, Croce si alternano in coppia insieme agli unici veri titolari: Piotr Zielinski e Riccardo Saponara. Il riscatto di quest’ultimo dal Milan in estate è stato certamente il colpo migliore del mercato dei toscani: il centrocampista-trequartista di Forlì è il vero faro di questa squadra, capace tanto di andare in porta (5 gol, secondo miglior realizzatore della squadra) quanto di illuminare i compagni (5 assist).

Saponara nell'ultimo match giocato a Torino
Saponara nell’ultimo match giocato a Torino

RIVELAZIONE – Davanti, la partenza di Francesco Tavano è stata coperta dalla promozione a titolare di Manuel Pucciarelli, classe ’91 cresciuto nel vivaio biancazzurro, finora sempre presente in campo. Pucciarelli agisce da seconda punta dietro a Massimo Maccarone, che a Empoli sta vivendo una seconda giovinezza, con sette reti messe a segno in questo campionato. A metà stagione ha già quasi raggiunto il bottino dello scorso anno, 10 gol. Più di tutti, è lui l’emblema di una squadra data per spacciata già da agosto, ma che ha voluto ribellarsi a un destino che gli esperti avevano già scritto per loro: Giampaolo e la sua rosa non erano affatto d’accordo con la sfera di cristallo. E infatti adesso l’Empoli sogna, altro che Serie B.

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