Torino-Atalanta 2-1: quando un successo può far crescere il rammarico

Torino-Atalanta 2-1: quando un successo può far crescere il rammarico

Con un pizzico di carattere e “tremendismo” in più, la squadra di Ventura avrebbe potuto giocarsela per ben altri obiettivi: ma ora la stagione può essere ravvivata nel finale

Ventura-Reja
Roma

Con la vittoria sull’Atalanta, frutto di una prestazione sicuramente non straordinaria ma concreta e solida, il Torino riesce a fornire le risposte che tutti si aspettavano dopo l’acuto contro l’Inter. Che non è stato un episodio isolato, o una singola occasione inaspettata colta con prontezza; ma la svolta buona per un Toro che, uscito dal derby avvilito e con un Immobile in meno, vistosi spalle al muro ha fatto scattare la scintilla giusta e trovato il punto di ripartenza.

Il secondo tempo di San Siro e la partita di ieri hanno sistemato definitivamente il discorso salvezza. A prescindere dalle dichiarazioni pubbliche, la classifica ad un certo punto rischiava di complicarsi davvero. Il Torino è arrivato ad un risicato +5 dalla zona retrocessione. Una situazione che, ai nastri di partenza della stagione, sembrava davvero impronosticabile per una società che indubbiamente, da qualche anno a questa parte, ragiona – o prova a farlo – sul lungo termine e non sul “tirare a campare”. Una situazione, frutto di tante partite regalate e tanti punti buttati via, che ha avuto origini difficili da interpretare davvero, forse anche per Ventura e i suoi giocatori. Una cosa sembra potersi dire con buona sicurezza: a tratti sono mancati determinazione, voglia, carattere, attributi. In una parola, quel “tremendismo” senza il quale il Toro, la storia lo insegna, diventa una squadra come tutte le altre.

Quella con l’Atalanta è quindi la classica vittoria che porta tre punti importanti ma al contempo può far crescere il rammarico per quello che questo campionato poteva essere e invece non è stato. Tuttavia, ci sono ancora sei partite che possono parzialmente far assumere a questa annata altri connotati. C’è una stagione da finire al meglio perchè questo aiuterebbe ad iniziare bene la prossima annata, che a partire da oggi inizierà a monopolizzare le attenzioni di tutti all’interno del club granata. E, volendo, c’è ancora un obiettivo di classifica da raggiungere: il decimo posto. Che dista solo un punto e che ha un valore non trascurabile, anche se solo simbolico. I granata non sono stati all’altezza di giocarsi l’obiettivo Europa League, ma possono ancora archiviare in modo positivo quella che comunque sarà da ricordare come una stagione dal retrogusto amaro.

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