Torino-Atalanta, il centrocampo di Reja ha il cartellino facile

Torino-Atalanta, il centrocampo di Reja ha il cartellino facile

Verso Torino-Atalanta / Il reparto centrale del tecnico ex Lazio è tra i più puniti del campionato italiano

Il centrocampo bergamasco è un perno fondamentale del gioco di Reja, poiché grazie alla copertura dei suoi interpreti, la difesa può rilassarsi maggiormente ed essere più lucida di conseguenza in occasioni ben più importanti. In vista della partita di domenica prossima contro il Torino, l’allenatore ex Lazio e i suoi ragazzi hanno una gran fame di punti, poiché la squadra di Bergamo è reduce da un 2016 molto povero di vittorie: sono soltanto due infatti quelle conquistate da gennaio ad oggi, quella contro il Bologna e quella contro il Milan della scorsa domenica. Potrebbe essere dunque la fame il fattore chiave di questa prossima partita, la quale sarà molto importante per ambedue le squadre in vista salvezza.

Nel prossimo match, gli interpreti del centrocampo bergamasco potrebbero essere gli stessi di quelli dell’andata. Nella partita del 22 novembre, Reja ha schierato un centrocampo a tre: De Roon, Cigarini e Grassi. Quest’ultimo però nelle ultime partite è stato indisponibile a causa di un infortunio al ginocchio e di conseguenza  il tecnico di Lucinico ha optato per un reparto centrale a due, lasciando titolari l’olandese e l’ex Siviglia. Quello dell’Atalanta è quindi un centrocampo di compattezza molto abile in fase difensiva ma che quando si trova davanti l’occasione di attaccare non si tira mai indietro. A fare questo lavoro offensivo è Kurtic, il quale, dopo aver giocato un intero campionato da centrale, si ritrova oggi a fare l’esterno d’attacco. I risultati non sono stati nemmeno così negativi, poiché quando lo sloveno ha giocato in quel ruolo, la squadra di Reja ha sempre vinto.

Il centrocampo della Dea è però anche uno dei reparti più aggressivi del campionato, poiché ha come interpreti dei giocatori che nel corso del campionato hanno accumulato diverse ammonizioni: Cigarini ne ha collezionati ben 9, mentre l’olandese è arrivato a quota 8. Questa foga non è stata però fine a se stessa, perché essa è stata di grande aiuto in fase di copertura e le poche reti subite dalla difesa lo confermano.

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