Torino: attacco da rivedere, ma i gol segnati sono quasi il doppio

Torino: attacco da rivedere, ma i gol segnati sono quasi il doppio

Statistiche / I granata in questo campionato hanno insaccato 21 volte, l’anno scorso a questo punto le reti all’attivo in Serie A erano solamente 12

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Arrivati alla pausa natalizia nel peggior modo possibile, con due sconfitte brucianti per differenti motivi nelle ultime partite giocate, è tempo di bilanci anche in casa Torino. Nonostante quindi questa prima parti di stagione dopo un avvio strepitoso sia stata caratterizzata da un calo tanto inaspettato quanto abbastanza deludente, alcuni numeri sorridono ai granata e dimostrano come in ogni caso siano stati compiuti significativi passi in avanti da parte dei ragazzi di Ventura rispetto alle annate precedenti; si è parlato molto dell’involuzione subita dal reparto offensivo del Torino nel complesso, anche nell’ultima partita, ma le statistiche sottolineano come arrivati al giro di boa le reti messe a segno da Glik e compagni siano addirittura quasi il doppio rispetto alla passata stagione: 21 contro 12. Ovviamente si tratta di dati che riguardano solamente la Serie A, escludendo quindi le altre competizioni (Coppa Italia ed Europa League nell’anno passato)

Quagliarella e Baselli in Torino-Sampdoria
Fabio Quagliarella era partito fortissimo con 4 centri in altrettante partite, ma poi si è fermato

NUMERI POSITIVI – Lo scorso campionato i granata giungevano alla pausa natalizia con la miseria di 12 centri in 16 partite, un bottino assai magro per qualsiasi formazione che aveva infatti spinto il presidente Cairo ad intervenire ulteriormente sul mercato invernale attraverso l’acquisto di un elemento d’esperienza come Maxi Lopez che accrescesse la qualità del reparto offensivo. Il motivo di questa sterilità offensiva era riscontrabile inoltre in alcuni periodi di calo, durante i quali il Torino era rimasto a secco di reti per più partite consecutive in maniera preoccupante; la prima di queste serie negative si era verificata immediatamente ad inizio campionato, con il pareggio e le sconfitte contro Inter (0-0) Sampdoria (0-2) e Verona (0-1): il digiuno era stato spezzato solamente alla quarta giornata dal colpo di testa vincente di Kamil Glik sul campo del Cagliari, seguito da quello di Fabio Quagliarella a completare la rimonta granata. La squadra di Ventura aveva subito poi un secondo periodo di calo tra la 10° e la 12° giornata, quando la porta di Atalanta, Roma e Sassuolo rimaneva inviolata di fronte ai granata. Le reti messe a segno dal Toro in questo campionato sono invece quasi il doppio: 21.

Baselli, Milan, Torino
Per il Torino sono finora stati fondamentali i gol dei centrocampisti, in particolare Baselli

ATTACCO ALTERNATIVO – In questa stagione la squadra di Ventura non ha mai riscontrato periodi di secca così lunghi ed ha sempre trovato la via del gol abbastanza frequentemente: sono infatti solamente quattro le occasioni in cui i granata hanno concluso una partita di campionato senza segnare nemmeno una rete, contro Chievo, Lazio, Inter e Udinese; curiosamente queste sfide sono sempre terminate con sconfitte, ancora nessun pareggio a reti inviolate. E’ tuttavia significativo come questa costanza di rendimento sotto porta non coincida con un reparto offensivo prolifico: dei 21 sigilli infatti, solamente otto portano la firma di un attaccante (Quagliarella è ancora il capocannoniere con quattro reti all’attivo, seguono Maxi Lopez a quota tre e Belotti con un solo gol segnato) Il Torino ha quindi bisogno di ritrovare i suoi bomber e magari intervenire sul mercato con un innesto di qualità per questo reparto che ha vissuto una prima parte di stagione abbastanza deludente, ma che non ha condizionato esageratamente le prestazioni generali della squadra in fase offensiva: i ragazzi di Ventura hanno finora quindi sfruttato parecchio bene le qualità balistiche di centrocampisti, esterni e difensori.

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  1. Granata71 - 2 anni fa

    Personalmente non metterei i ns 4 attaccanti sullo stesso piano….
    Il duo Quaglia-Maxi presenta difetti ma anche pregi.
    Martinez tanto impegno e stop.
    Amauri ormai un ex calciatore: solo noi potevamo pagarlo 1 milione di € e garantigli un contratto da 6/700 mila € all’anno.
    Sicuramente manca un centrocampista che sappia impostare il gioco, far partire le ali esterne per cross e puntate in area.
    È’ disarmante vedere i ns giocatori arrivare alla trequarti e non sapere cosa fare con la palla….
    Retro passare alla difesa…sino a Padelli (forse il portiere chiamato più in causa della serie A), per i soliti lanci lunghi, stoppati dalla difesa avversaria, con le ns punte che girano a vuoto.
    Quindi ben venga un centrocampista, ma credo che il problema fondamentale non venga risolto solo con l’inserimento di giocatori nuovi, quanto con un cambio radicale di mentalità e di schemi di gioco.
    2 elementi purtroppo sconosciuti al ns allenatore.

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    1. Nick - 2 anni fa

      sono d’accordo sull’analisi, stimo molto ventura ma non credo potremo cambiare schemi e mentalità, dovremo cambiare allenatore allora. penso che sia lecito avere delle aspettative più alte con il presente organico su cui la società ha investito e non poco. non possiamo fare paragoni con l’anno passato: la rosa é decisamente di livello più alto. credo sia necessario decisamente un rinforzo a centrocampo che dia più incisività in attacco e in fase di interdizione.

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  2. Giancarlo - 2 anni fa

    Io sono convinto che i nostri quattro attaccanti non siano scarsi. Per prenderne di migliori bisogna spendere un patrimonio. Mi pare solo che siano poco e male supportati dal centrocampo e lasciati spessi da soli. Gli esterni devono nuovamente proporsi più efficacemente sulle fasce e le linee di centrocampo e difesa corte e più avanzate. Inoltre nessuno si deve nascondere per timore di ricevere la palla. Le ultime due partite insegnano; Per esempio, Acquah nel derby arrivava alla tre quarti poi non sapeva più cosa fare, attorno il deserto. Per fare un altro salto di qualità, in attesa della consacrazione dei giovani, vedrei bene uno come Vasquez in mezzo al campo.

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