Torino, Baselli: la “sua” Atalanta per rifarsi dei fischi subiti

Torino, Baselli: la “sua” Atalanta per rifarsi dei fischi subiti

Focus On / Il centrocampista bresciano accompagnato dalla disapprovazione del pubblico durante il cambio contro il Napoli

di Redazione Toro News

Inaspettati ma fragorosi. Questo sono stati i fischi che hanno accompagnato Daniele Baselli mentre lasciava il campo per fare posto a Simone Edera nel finale di Torino-Napoli. Il pubblico granata, evidentemente spazientito per la scialba prestazione della squadra granata, ha individuato Baselli come simbolo, per non dire capro espiatorio, della remissività che ha caratterizzato la prova dei granata contro gli azzurri di Ancelotti. E’ la prima volta che il centrocampista di Manerbio ha subito dei fischi in prima persona. Sugli spalti come nelle chat e nei bar, il giorno dopo Torino-Napoli, sono stati numerosi i tifosi granata che se la sono presa con lui, giocatore ritenuto sopra la media tecnicamente, ma non in grado di prendersi sulle spalle la squadra.

NUMERI DELUDENTI – Guardando alla singola partita, senza dubbio Baselli non si è messo in mostra per quelle che sono le sue qualità, e nemmeno è riuscito ad opporsi agli azzurri sul piano della lotta e del piano agonistico. Alcuni numeri del match lo confermano: quattro palle perse, solo 48 palloni giocati (per intendersi, Hamsik ne ha giocati 70), quarto nella graduatoria dei granata per km percorsi (10.154). In generale, l’avvio di campionato di Baselli lo aveva visto giocare una buona partita in casa contro la Roma, per poi subire uno stop a causa di un lieve infortunio al ginocchio. Tornato titolare a Udine, non è stato protagonista di una grande partita, e contro il Napoli, si diceva, è arrivata un’altra prestazione scialba.

A QUANDO L’ESPLOSIONE? – Baselli, dunque, dovrà presto alzare il livello delle sue prestazioni, tornando il prezioso centrocampista tuttofare che con una buona seconda parte di stagione si era anche conquistato l’esordio in Nazionale lo scorso giugno contro l’Olanda. Prendendosi anche una rivincita personale dopo i primi fischi di sempre in quattro anni al Torino: è decisamente arrivato il momento di convincere, una volta per tutte. Mostrando attributi e la qualità del leader che sa trascinare i compagni ad una pronta reazione. Quale migliore occasione per farlo del match contro l’Atalanta, che arriva domani sera a Bergamo? Baselli dovrebbe essere confermato titolare in un possibile 3-5-1-1. Daniele è cresciuto tra le fila degli orobici e da lì lo ha preso il Torino nell’estate del 2015 per cinque milioni. Da allora, Baselli è cresciuto caratterialmente e si è completato tecnicamente, facendo vedere a corrente alternata ottime cose. Ma non è ancora davvero esploso per quello che gli consentirebbero le sue qualità. E i fischi dei tifosi lo hanno evidenziato. Ora è il momento di svoltare, una volta per tutte.

18 Commenta qui

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  1. BIRILLO - 2 mesi fa

    Spero di non essere banale, non ritengo Baselli un giocatore scarso, si danna comunque sempre l’anima e corre molto, spesso a vuoto e va fuori giri, mi sembra frastornato. La stessa sensazione che mi da Belotti ultimamente, dovrebbe essere centrale e cercare la porta, ok facendo pressing e arretrando un pò, ma non sempre partendo troppo basso o laterale. Ho la sensazione che al primo gli siano stati dati compiti che può svolgere in modo ordinato e profiquo solo se si riuscirà a creare un REPARTO chiamato centrocampo, ma temo manchi un regista reale di qualità e vedo difficoltà nel ruolo occupato da Rincon o da Bremer quali interditori. Nell’immediato testerei anche Lukic come alternativa.
    Al gallo per motivi analoghi non si può continuare a chiedere di correre a perdifiato in ogni parte del campo e in ogni fase di gioco ed essere lucido sotto porta, dovrebbe avere delle palle giocabili, degli assist, dei cross, non costruire sempre gioco da solo e finalizzarlo.
    Non è mia intenzione riaprire il discorso Ljiaic, capitolo chiuso, e spero che Walter Mazzarri riesca a trovare la quadra con quel che abbiamo in casa, ma temo che se la situazione non evolve positivamente in fretta, la lacuna sarà imputabile a lui più che ai giocatori e di conseguenza alla società se non colmerà le lacune che oggettivamente si stanno palesando. Saluti.

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    1. BIRILLO - 2 mesi fa

      Non Bremer, intendevo Meitè, Pardon

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  2. ToroMeite - 2 mesi fa

    Baselli merita la panchina per un po’ di tempo. Male non gli puó fare.

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  3. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    Baselli non merita un linciaggio così feroce. Conosciamo benissimo i suoi limiti ma basterebbe preservarlo da brutte figure non schierandolo sempre e solo perché è un obbediente soldatino di un allenatore senza fantasia. Non si può cantare e portare la Croce e per Mazzarri è poco più di un facchino senza muscoli. Ha bisogno di riposo e di un alter ego in alternativa. Lukic? Non credo che Mazzarri lo “veda” e la tendenza dei “soloni” è quella di affidarsi ai soliti, fedelissimi talismani e finché l’allenatore sarà lui…

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  4. TOROHM - 2 mesi fa

    Giocatore ipersopravvalutato.E qualcuno aveva paura che lo vendessero in estate.MAGARI l’avessero fatto.potevamo tenere obi tanto anche Baselli ogni tanto è infortunato.E meno male che ogni tanto è fermo almeno non gioca.Rincon poco bono ma almeno difende e corre Baselli manco difende e poi troppo gracilino.Lukic tanto peggio a parer mio non è.Provarlo non sarebbe male.Se non lo provi con i bergamaschi quando lo provi con la Juventus ?

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  5. Kieft - 2 mesi fa

    Troppo severi su baselli, non è vero che in questi 4 anni ha sempre giocato male…..è vero che non ha giocato bene contro il Napoli! Prima eliminiamo quelli che non sanno giocare a calcio. Appena arrivato al toro ogni palla che toccava faceva goal, Ancelotti ne aveva parlato bene, è stato convocato in nazionale . Alla Roma e al Milan non si sognerebbero mai di prendere rincon mentre baselli …

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  6. daunavitagranata51 - 2 mesi fa

    baselli rincon peggio non si può, baselli in 4 anni avrà fatto si e no 5 giocate buone, svogliatezza assoluta, lentezza insopppportabile, rincon solo grinta ma testa e piedi che pena, come mi manca Ljajic,

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  7. biziog - 2 mesi fa

    Domenica hanno quasi tutti giocato male, di Baselli (a parte qualche bel gol sparso qua e là negli anni) ricordo solo un momento in cui sembrava mettere a frutto le sue caratteristiche, alla fine del primo anno di Sinisa quando venne proposto nel centrocampo a due con Acquah, poi tante prestazioni scialbe.
    L’impressione che potrebbe diventare un grande giocatore c’è sempre stata, ma in effetti a 26 anni qualche dubbio comincia a sorgere, e certo non per la prestazione con Napoli. Ma sono pregi e limiti che persistono nel non chiarirsi, per esempio in un giocatore come Rincon sono chiari pregi e difetti, in Baselli no. Io lo riproverei come regista, a Udine non ha fatto benissimo, ma soprattutto per errori di posizione, automatismo difficile dopo anni a fare la mezz’ala… e Rincon è sicuramente + utile come mezz’ala che nn come regista

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  8. granatadellabassa - 2 mesi fa

    Basta! Che giochi Soriano o Lukic. Peggio di così è impossibile.

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  9. Akatoro - 2 mesi fa

    Purtroppo non ha continuità ne carattere. Mi sa tanto che resterà sempre incompiuto, dopo quattro anni che gioca decentemente una partita su 3 forse sarebbe il caso di venderlo o tenerlo come riserva. Domenica a guardarlo in faccia dopo sostituzione sembrava stesse tornando da
    15 ore in miniera. Peccato perché i piedi buoni li ha

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  10. SiculoGranataSempre - 2 mesi fa

    L’ho scritto più volte. A Baselli non serve un allenatore di calcio ma un ottimo psicologo. Ha i piedi migliori di tanti altri centrocampisti della serie A, ma sembra rimasto un 18enne. Dovrebbe farsi aiutare ad uscire fuori la grinta e la rabbia, senza eccedere nei falli inutili che fa solo per frustrazione derivante dalle sue paure. Possibile però che ci toccano anche questi problemi?

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  11. user-13974210 - 2 mesi fa

    Il commento più tecnico che mi viene in mente riguardo Baselli è…. c’ha rotto il cazzo!!!!

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  12. prawn - 2 mesi fa

    4 anni dopo mi sembra ovvio che non ce la fara’ mai

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  13. rza78 - 2 mesi fa

    una società con ambizioni serie di Europa League si sarebbe disfatta di questo elemento (da 3 anni insufficiente e con 3 allenatori diversi) ed avrebbe acquistato il centrocampista richiesto da mazzarri (pereyra). non avrebbe comprato zaza (non richiesto ed inadatto al modulo dell’allenatore) bensì un esterno (o due) che dia più garanzie di de silvestri(terzino trasformato da mazzarri in esterno di centrocampo) e ansaldi (ROTTO. in difesa moretti a 38 anni finisce per essere ancora titolare perché hai comprato un giocatore di prospettiva ma ROTTO (lyanco) e d un probabile oggetto misterioso (bremer). una società che abbia DAVVERO obiettivi non si ritira dalla corsa del difensore individuato come prima scelta (verissimo) perché il procuratore gioca al rialzo (gli altri che cosa fanno?). Perché tutti gli anni la squadra non scende in campo 1 partita su 4? Perché i giocatori si rendono conto che la società non ha ambizioni. SEMPLICE. motivo per cui immobile è volato alla lazio senza pensarci un secondo..il problema è solo quello ragazzi…con questo prsidente obiettibo 8-9 posto. ma non c’è alternativa

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  14. FVCG-70 - 2 mesi fa

    L’ho sempre difeso e aspettato e quando abbiamo dato via Benassi non avevo dubbi che fosse lui quello giusto da tenere…
    La pazienza però è quasi finita…

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  15. PrivilegioGranata - 2 mesi fa

    Palle mosce di qualità, questa sembra essere la sua attuale dimensione.
    E questo senza che il giocatore dia segni di svolta verso l’inadeguatezza conclamata o verso la costanza di buona qualità.
    Insomma un bel rebus e un bell’equivoco, che toglie, tra l’altro, spazio a un giocatore come Lukic, che a me stuzzica parecchio.

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    1. Marchese del Grillo - 2 mesi fa

      Ma quale qualità, ma smettiamola, sono anni che si accaniscono terapeuticamente a turno sperando che questo trovi la sua dimensione. Gioca in un ruolo fondamentale e in una posizione del campo dove non si può concedere nulla agli avversari. E se vicino gli metti un Rincon, che ben conosciamo, e un Meitè che è agli inizi, ecco che cediamo sistematicamente il centrocampo. Ecco, iniziamo a dare spazio ai Lukic, per esempio.

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  16. Marchese del Grillo - 2 mesi fa

    In un articolo si parla di Martin Vazquez e in un altro di questo inutile elemento con le pallucce mosce.
    Porca zozza come sa essere ingeneroso il destino!

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