Torino, Belotti in panchina: nessuna bocciatura, nessun retroscena

Torino, Belotti in panchina: nessuna bocciatura, nessun retroscena

Focus on / L’attaccante granata è partito dalla panchina per normali rotazioni ed ha dato un buon contributo a gara in corso

di Marco De Rito, @marcoderito

“E’ un giocatore su cui non ho dubbi, una sicurezza, non lo metto in discussione. Volevo fare altre verifiche con un modulo diverso e altri giocatori”. In questo modo Walter Mazzarri giustifica la partenza dalla panchina di Andrea Belotti contro il Napoli. Spegnendo qualsiasi clamore sul fatto che il capitano granata, che venerdì ha letto i nomi dei deceduti nella tragedia di Superga, non sia stato schierato titolare. Al suo posto ha giocato M’Baye Niang. Su quest’ultimo sono stati effettuati importanti investimenti quest’estate: era giusto dargli un’altra possibilità, che lui non ha saputo sfruttare al meglio. Con qualsiasi obiettivo di classifica ormai sfumato, a Mazzarri queste ultime gare serviranno per mettere alla prova alcuni giocatori. Niang è sicuramente uno di questi. Di conseguenza è comprensibile la scelta del tecnico toscano di lasciare in panchina il “gallo” per un match che, ormai, era comunque ininfluente ai fini della classifica.

Nessuna bocciatura quindi per Belotti, che al San Paolo ha per la prima volta in questa stagione iniziato una gara dalla panchina. Anche se, oltre all’intenzione di voler provare altri giocatori, nella scelta di Mazzarri avrà sicuramente pesato il calo fisico dell’attaccante della Nazionale italiana delle ultime gare. Era evidente che aveva bisogno di rifiatare, dopo una stagione molto complicata. E comunque il bilancio della prestazione di Belotti al San Paolo è accettabile: subentrato a Niang al 18′, ha saputo aumentare il peso offensivo della squadra, aiutando i compagni ad alzare il baricentro più di quanto fatto dal senegalese. Il centravanti bergamasco resta sulla carta centrale nel progetto per la prossima stagione: hanno già avuto modo di confermarlo l’allenatore Mazzarri, il presidente Cairo e il direttore sportivo Petrachi. “E’ il nostro punto di riferimento”, ha ammesso ieri il diesse granata. “E per la prossima stagione cercheremo di tenerlo”. Difficile avere certezze ad inizio maggio su quello che succederà nel calciomercato estivo. Quel che è certo è che l’esclusione iniziale di Napoli non deve portare ad alimentare dietrologie di qualsiasi tipo: anche Belotti, ogni tanto, può finire in panchina.

8 Commenta qui

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  1. SiculoGranataSempre - 5 mesi fa

    Belotti combatte sempre e macina km avanti e indietro. Prende botte che uno normale non si alzerebbe più. Ha una forza da carrarmato e dunque non c’è modo di fermarlo se non con le maniere forti. Non diciamo fesserie…
    Se potesse giocare più in alto per più tempo con un centrocampo capace di interdizione e ripartenza con i piedi buoni non avrebbe bisogno di tornare e, come l’hanno scorso sbilanciati ma più forti sulle fasce e al centrocampo, farebbe moooolto meglio. FVCG

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  2. Toro71 - 5 mesi fa

    Se arriva l’offerta giusta Cairo lo vende. Anche perché in tutti questi anni Belotti non ha mai dimostrato quell’attaccamento alla maglia granata che noi tifosi ci aspettavamo. Belotti vuole andare via si vede. Scende in campo fa il duo compitino è niente più, né grinta né cattiveria agonistica, caratteristiche che lo contraddistinguevano l’anno scorso. Quest’anno è sceso in campo la controfigura del giocatore che abbiamo applaudito e inneggiato. Se invece decide di rimanere speriamo che possa tornare il vero Gallo Belotti.

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  3. Conta7 - 5 mesi fa

    Gran parte di noi auspicava un turno di riposo per Belotti, apparso fuori forma e sicuramente non nella sua migliore annata.
    Era giusto fare qualche altro esperimento.. Direi che il buon Walter ci ha ascoltato

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  4. luna - 5 mesi fa

    Ripeto un mio commento precedente:
    le scelte di Mazzarri a Napoli, credo che non sono state fatte a caso, partire senza Belotti e Iago è stata una scelta ponderata, che ha permesso al Toro di sfuttare al meglio il massimo potenziale quando gli avversari avevano gia speso l’80% delle proprie energie èd ha puntato sulla forza fisica di Bellotti e sulla tecnica di Iago-Ljajic per provare a fare il salto di qualità nel finale.
    Aggiungo che come dice iol Mister è stato un banco di prova molto attendibile per Niang per testarne il valore effettivo.

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    1. prawn - 5 mesi fa

      Verissimo, ha fatto quello che sarri non ha fatto tutto l’anno, e gliela ha sbattuto in faccia ad Adl, secondo me si è tolto un bel sassolino.

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  5. wally - 5 mesi fa

    avessimo perso con Niang in campo, i gobbi avrebbero potuto dire che non avevamo schierato la miglior formazione per favorire il Napoli…Sinceramente passare per disonesti come loro non sarebbe stato il massimo…è andata bene…

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  6. user-13685686 - 5 mesi fa

    Ha la testa al Milan dall’estate scorsa (vedi ennesimo rigore sbagliato) comunque qualcuno dovrebbe ricordargli che il Milan attuale non ha un euro ………

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    1. user-13746076 - 5 mesi fa

      Già …

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