Torino, Benassi: da giovane promessa a capitan futuro

Torino, Benassi: da giovane promessa a capitan futuro

In campo / La gerarchia resta la stessa: Vives e poi Moretti. Ma il centrocampista, sulla carta, avrà maggior chance da titolare. In caso di partenza di Glik, una sola certezza: la fascia tornerà ad un italiano

Vives

La fascia da capitano del Torino, negli ultimi 3 anni allacciata fieramente al braccio di Kamil Glik, potrebbe avere presto un nuovo padrone. Questo, ammesso e non concesso che il centrale polacco venga davvero ceduto in questa sessione di mercato.

Se così fosse, ecco che tra le fila granata sarà il nuovo gruppo – in totale sintonia con il tecnico Mihajlovic – a scegliere il degno erede in campo e fuori.

Verosimilmente parlando, ad oggi le gerarchie non cambieranno e pertanto il capitano designato sarà Giuseppe Vives, con Moretti nel ruolo di vice. Detto questo, va detto che i due – con un anno in più sulle spalle – potrebbero non essere sempre schierati dal primo minuto in campo.

E così, ecco che nello spogliatoio del Torino spunta la forte candidatura di Marco Benassi: arrivato sotto l’ombra della Mole giovanissimo e lanciato in campo dal tecnico Ventura. Tanti errori per lui durante la prima stagione in granata, grandi miglioramenti in quest’ultima stagione.

Ma non solo, Benassi ha altresì mostrato una maturità fuori dal comune rispetto ai ragazzi della sua età  – ossia quelli nati nel 1994, come un certo M’Baye Niang – e non si scordano ad esempio le sue parole dopo la sconfitta casalinga contro il Chievo: “Abbiamo giocato solo 20 minuti. Così non va”.

Una strigliata a tutto l’ambiente, a tutto il gruppo. Come farebbe un vero capitano. Un’esperienza nel suo caso già vissuta con l’Under 21 del ct Di Biagio e che certamente non gli darebbe troppo peso sulla coscienza, se ripetuta in granata.

superga benassi

“Ora tocca lavorare e basta, stop alle chiacchiere, basta parlare di Europa piuttosto che di retrocessione. Ci sono squadre messe peggio di noi come il Verona eppure loro sono spensierati. Prendiamo esempio e giochiamo a testa sgombra anche noi” – parole da giovane leader, parole  – battezzate ai tempi su queste colonne – da ‘Capitan Futuro’.

In granata però, il capitano no si limita ad entrare per primo in campo con la fascia al braccio. Qui al Toro il capitano è l’incaricato d’ufficio a leggere i nomi degli Invincibile in quel di Superga. E proprio in tal senso la scelta di “capitano in prima” potrebbe in realtà ricadere sul veterano Vives (dopo Glik, recordman di presenze per quanto riguarda l’attuale rosa). Un premio alla carriera, se così volessimo definirlo.

E tra le valutazione e un calciomercato che incombe, ecco che nella casa del Toro spunta una certezza: in caso di partenza di Glik – primo capitano straniero a leggere i nomi del Grande Torino a Superga – la fascia tornerà ad essere indossata da un italiano…

4 commenti

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  1. Fabry69 - 8 mesi fa

    Ma chi li fà sti articoli?? Sono tutti in ferie o agli europei o alla coppa america…e parlano di spogliatoio del Torino?? e chi c’è li? qualcuno ha letto qualche dichiarazione di Sinisa?? bah….

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  2. ziocane66 - 8 mesi fa

    Perchè non lo votiamo noi il capitano come abbiam fatto con Glik tramite Toronews?

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  3. dbGranata - 8 mesi fa

    Credo sia presto per immaginarselo capitano, magari l’anno prossimo. Sicuramente quest’anno sarei curioso di vederlo titolare inamovibile. In un centrocampo a 3 con un centrale alla Sinisa, ovvero uomo che di solito parte centrale per smistare e raccogliere palloni ma che deve essere molto propositivo in avanti e saper fare anche il Trequartista in fase di possesso (per questo, a mio avviso, non si riscatta Prcic e sempre per questo credo si cerchino trequartisti come il norvegese Henriksen, Belhanda o lo stesso Soriano), ecco, in un centrocampo così mi aspetto di vedere Baselli a fare il titolare o la riserva, dipenderà da lui, al centro del centrocampo, liberissimo di lanciare come di spingere dietro le punte. Alla sua sinistra e destra, però, ci devono essere uomini capaci soprattutto di interdire e arginare le spinte avversarie, molto meno ad inserirsi palla al piede (cosa che serviva l’anno scorso ma che con un attacco a 3 è richiesta di meno ai centrocampisti e di più agli attaccanti laterali e al centrale). Ecco, allora, che Benassi diventa secondo me il centrocampista perfetto perché fa benissimo interdizione e ha molta grinta e movimento. Da capire chi mettere vicino a lui. Acquah mi piace una partita e quella dopo lo vorrei spedire il più lontano possibile da Torino.

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  4. Atanor - 8 mesi fa

    Giusto che presto la fascia la prenda lui! Non solo perché ha dimostrato carattere riprendendosi alla grande dopo derby e zenit, ma anche per le sue origini difficili dalle quali ha saputo emanciparsi con forza. È un ragazzo di carattere. E merita la fascia.

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