Torino, Benassi e il primo gol in granata: una promessa da mantenere

Torino, Benassi e il primo gol in granata: una promessa da mantenere

Focus on / Il giovane centrocampista ha trovato la prima rete con il Toro: ora deve mentenersi su questi livelli e rispondere alle critiche dei mesi passati con altre buone prestazioni

Marco Benassi è stato uno dei giocatori più criticati di questa prima parte di stagione. Al centrocampista viene imputato di non essere all’altezza del tanto spazio concessogli da Ventura, di non avere ancora la maturità necessaria per fare la differenza: di essere, insomma, un altra promessa destinata a non essere mantenuta.

A far infuriare il popolo granata era stato l’errore in disimpegno nel derby: la distrazione del classe ’94 aveva permesso alla Juve di recuperare palla a pochi secondi dalla fine, e di trovare, conseguentemente, il gol vittoria con Pirlo sulla sirena finale, per usare una metafora cestistica. Il giovane mediano non aveva convinto fino a quel momento, ma quella sbavatura fece sollevare un polverone gigantesco, e gran parte dell’opinione pubblica granata additò Benassi come “non pronto”, “sopravvalutato” o addirittura “non in grado”.

Domenica, contro il Cesena, l’ex-Inter veniva schierato titolare in Serie A dopo quasi tre mesi da quel Lazio-Torino, ultimo gettone dal primo minuto concessogli da Ventura in campionato. Benassi aveva dunque l’occasione per riprendersi gli applausi, e cancellare i fischi e le critiche piovutegli addosso in questi mesi: l’opportunità, insomma, di convincere tifosi e allenatore a puntare su di lui. Quest’occasione non è stata sprecata, e il giovane mediano ha risposto sul campo ai mugugni, con un gol e una grande prestazione, confermando nel post-partita che lui pensa solo al Toro e a fare bene qui, con la maglia granata.

Per stabilire se questa prestazione molto positiva sia da considerare come una svolta nella stagione del centrocampista, è ancora presto. Certo è che si tratta sicuramente di un passo in avanti per un giovane prospetto come lui: non un punto di arrivo, ma una prestazione da cui partire per continuare a fare meglio e diventare, in un futuro, un giocatore più che importante per questa squadra. Una promessa da mantenere, insomma.

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