Torino, Benassi era l’unica nota lieta: un cambio difficile da interpretare

Torino, Benassi era l’unica nota lieta: un cambio difficile da interpretare

Torino-Chievo 1-2 / Il mediano eguaglia il numero di reti dello scorso anno ed è l’unico giocatore in crescita reale. La sua sostituzione lascia perplessi

Toro, Benassi

Marco Benassi è l’unico giocatore granata ad aver convinto ieri pomeriggio. Contro il Chievo ha segnato la terza rete stagionale, eguagliando il bottino realizzativo di tutta la scorsa stagione. Ed è stato protagonista di una sostituzione difficile da interpretare, che fa pensare a un Ventura che per primo abbia accusato un momento di poca lucidità.

CRESCITA REALE – L’unico giocatore a possedere la verve giusta, l’unico a fare quella corsa in più per accompagnare le azioni offensive; l’unico a cercare la porta con continuità, arrivando diverse volte alla conclusione. Il modenese sta mostrando dei progressi sotto il profilo della convinzione e della lettura delle situazioni. Non stiamo ancora parlando né di affermazione né di consacrazione; ma Benassi, insieme a Belotti, è l’unico in cui si possano percepire, nel periodo recente, tracce di percorso di crescita. Anche nel confronto con i giornalisti, dimostra lucidità e schiettezza nell’analizzare la situazione, senza rifugiarsi in banalità (qui le sue parole nel post-partita: “Non ho chiesto io il cambio”). Il ragazzo ha svoltato e il giocatore tremebondo della scorsa stagione ora è solo un ricordo.

pagelle, Benassi
Marco Benassi in azione contro il Chievo

SEGNALI NON INCORAGGIANTI – Proprio per questo la sua sostituzione ieri ha destato qualche perplessità. Subito dopo lo svantaggio causato dal rigore di Birsa, Ventura ha optato per chiamare fuori dal campo Benassi in luogo di Vives. Quasi come se potesse essere questa l’arma giusta per cercare di riprendere il risultato: cambiare il giocatore più pericoloso con un regista 34enne che ha molti pregi ma non sicuramente quello di risolvere le partite da solo. E se si volesse rincarare la dose, si potrebbe sottolineare che il proporre nella stessa zona di campo due giocatori al rientro da titolari dopo quattro mesi e per questo onestamente non ancora presentabili, come Obi e Avelar, è stata una mossa che non ha convinto.

Proprio questi possono essere interpretato come segnali di una (momentanea?) sensazione di disorientamento da parte di Giampiero Ventura. Il tecnico è il primo ad essere spiazzato dai segnali di resa di questo gruppo. Il suo gruppo, costruito e cresciuto da lui. Riparta dalle certezze che ha e da chi sta dando le migliori risposte. Benassi è uno dei pochi ad avere gamba e personalità in questo momento: soprattutto da lui si può e si deve ripartire. Per ripresentare ai tifosi un Toro vero.

7 commenti

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  1. max76 - 2 anni fa

    “momentanea sensazione di disorientamento”?!….mi sono sembrata più che altro UNA SERIE DI CAGATE PAZZESCHE!!!….

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  2. aterreno - 2 anni fa

    Benassi andava tolto, stava facendo sfigurare il resto della squadra, troppo in crescita il ragazzo

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  3. granata - 2 anni fa

    Questo commento l’ ho fatto per l’ altro articolo “Ventura e i giocatori: in questo Torino tutti sulla graticola”, ma mi pare più adatto per questo per cui lo ripeto:
    Ventura era probabilmente da trattare come Borsano (pessimo proprietario del Torino, ottimo presidente) trattò Fascetti. Grazie per la promozione, ma in Serie A si cambia. D’ altronde, il curriculum di Ventura è lì a dimostrare i suoilimiti. Lo dico dandogli atto che dal 2000 ad oggi è stato il miglior allenatore. Ma di che stagioni stiamo parlando? Di anni bui e tempestosi. Invece noi tifosi (io per primo) lo abbiamo messo su un piedistallo, come se fosse un grande tecnico. Ma ora che imprechiamo sulla formazione mandata in campo ieri e sui cambi sciagurati, dovremmo ricordare che ci sono stati illustri precedenti (l’esclusione di Cerci in un Milan-Torino che si stava vincendo 0-2 e che resuscitò i rossoneri che terminarono 2-2: l ‘esclusione di Cerci e Immobile alla conclusione del primo tempo in un Parma-Torino, ovviamente perso; l’ esclusione di Quagliarella in un derby sull 1-1, con la Juve in crisi che poi vinse 2-1, ecc.). Purtroppo Cairo, al di là del fatto che guarda molto alle plusvalenze come ha detto qualcuno (comunque meglio non fallire un’ altra volta), di calcio ne capisce come io di filosofia indiana. Da anni gli fanno comprare un presunto regista (Bellomo, El Kaddouri, Baselli) che poi Ventura regolarmente “silura” o schiera in un altro ruolo per fare posto al modestissimo Vives. E che dire dei giocatori comprati a tanto al chilo da Petrachi (di solito ne azzecca 1su 7-8). La verità è che il Torino è una società debole dal punto di vista delle professionalità e non in grado di irrobustire la prima squadra con i giocatori della Primavera, fattore fondamentale per questo tipo di club. Non vorrei passare per uno che demolisce tutto, ma questa è, oggi come oggi, la realtà. Spariamo sia migliore domani.

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  4. VenturaVattene - 2 anni fa

    Era ovvio che lo sostituisse: era l’unico giocatore che avrebbe potuto riportare la partita sui giusti binari, come anche giocarsi il tutto per tutto schierando il tridente, come contro la Sampdoria.

    Ma i “piani” di Ventura per la Squadra sono ben altri….naturalmente con il pieno consenso del duo Cairo-Petrachi.

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    1. Achille - 2 anni fa

      Se fosse davvero così, come dici tu, non avrebbe più senso seguire il calcio è lo sport in generale

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      1. VenturaVattene - 2 anni fa

        Non ti sei ancora accorto che il calcio è solo e soltanto business…???

        Tutto quello che è successo nel corso della “gestione Cairo” non ti ha insegnato nulla..???

        Per cosa credi siano stati acquistati Baselli, Zappacosta, Benassi, ecc…???

        Perchè, secondo te, a Ventura è stato rinnovato il contratto per due anni e ai vari “senatori ultratrentenni” la stessa cosa…???

        Forse ti converrebbe svegliarti un po’.

        P.S.: e se pensi di poter rifnodare la Squadra con i vari Parigini, Barreca, ecc. sei un povero illuso. Altra “carne” da svezzare….e poi da vendere a prezzi stratosferici.

        Per Cairo, Petrachi e Ventura il Torino è stato ed è la gallina dalle uova d’oro…!!!

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  5. Luigi-TR - 2 anni fa

    i cambi io li avrei fatti sicuramente differenti
    ma non sono io l’allenatore
    Benassi comunque mi è piaciuto molto

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