Torino, Berenguer sotto la lente di Mazzarri: contro la viola possibile chance

Torino, Berenguer sotto la lente di Mazzarri: contro la viola possibile chance

Focus on / Il classe 1995 si gioca il suo futuro al Toro: qualche buono sprazzo, ma serve più continuità

di Marco De Rito, @marcoderito

Walter Mazzarri vuole cercare di archiviare al più presto la serata di venerdì scorso. La sconfitta pesante contro la Roma è stata una botta forte per la squadra e per tutto l’ambiente che ha, certamente, ridimensionato il Torino. Dopo un primo tempo buono, la squadra è crollata e all’Olimpico è stata una debacle. Della partita c’è veramente poco da salvare, ma qualcosa su cui ripartire c’è. Nella prima frazione di gara, uno dei giocatori che era sotto la lente d’ingrandimento del tecnico toscano era certamente Alejandro Berenguer. In queste gare, molti giocatori si stanno giocando la riconferma per la prossima stagione, e Mazzarri sta valutando se potranno essere funzionali o meno al Toro che verrà costruito in estate su misura per lui; sull’ex Osasuna, per il momento, c’è ancora incertezza. Nella sua ultima prestazione si sono intraviste le sue qualità che Mazzarri apprezza.

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In conferenza stampa l’allenatore ex Napoli e Sampdoria, ha confessato di volere studiare più da vicino l’esterno navarro, sottratto al Napoli l’anno scorso con un’operazione lampo che ha visto i granata investire 5.5 milioni più bonus. Il classe 1995, contro la Roma, ha toccato 56 palloni, il migliore tra i granata, di cui il 54% sono stati positivi. Numeri che lasciano ben sperare e certificano la crescita del giocatore che è avvenuta, in particolar modo, negli ultimi tre mesi. Con l’avvicendamento in panchina il suo minutaggio è passato da una media di 26,7, sotto la gestione Mihajlovic, ad una media di 38′ a match con Mazzarri. Un buon incremento dovuto anche a diversi infortuni, dei suoi compagni, che gli hanno permesso di mettersi in mostra e adesso, nelle gerarchie dell’allenatore, si gioca il posto con Adem Ljajic: impensabile ad inizio stagione. Certo è che, più del serbo, Berenguer ha la predisposizione ad occuparsi anche della fase difensiva. Aspetto che, si sa, per Mazzarri riveste una importanza fondamentale.

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Per Berenguer si prospetta un finale di stagione impegnativo, si gioca un posto nel Torino che verrà. Molti sono ancora i suoi difetti: dalla tenuta fisica, alla personalità che ancora gli manca, passando per una poca lucidità nell’ultimo passaggio che è testimoniata dai soli 3 assist effettuati tra Serie A e Coppa Italia. L’emblema è stato nella ripresa, quando si è fatto notare per una bella discesa palla al piede, conclusa con un passaggio al centro forse eccessivamente altruista. Nella scelta finale della giocata deve essere più lucido. In ogni caso le qualità non gli sembrano mancare, deve sfruttare l’ultima parte del campionato per mettersi in mostra e ottenere una conferma non ancora scontata. Contro la Fiorentina, un’altra chance è possibile, dall’inizio o a gara in corso.

 

 

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  1. user-13746076 - 8 mesi fa

    Non sarei così negativo con questo ragazzo…

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  2. BACIGALUPO1967 - 8 mesi fa

    Ai tanti detrattori di tutto e tutti che Berenguer ha gli stessi anni di Edera…
    I giovani vanno aspettati e sostenuti non vilipesi come succede qui sopra.

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  3. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

    Andrò contro corrente e magari mi prenderò qualche insulto ma a me questo giocatore non dispiace affatto e non capisco i tanti commenti negativi che leggo nei suoi confronti.
    D’accordo, paragonarlo tecnicamente a Ljajic è una bestemmia ma non è nemmeno così brocco, tatticamente molto disciplinato, buona velocità e tecnicamente non certo l’ultimo arrivato. Gli manca un po’ di cattiveria agonistica e un po’ di personalità ma su quello un buon allenatore ci può lavorare. Certo è che almeno lui le sue carte se sta giocando con molto impegno al contrario di qualche altro fenomeno decantato, vedi Boye’ ……

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  4. granata - 8 mesi fa

    Gli dà una chance? Ma quante ne ha già avute? E poi smettiamola con la favoletta che il Torino l’ ha soffiato al Napoli. Il Napoli (se è vero che era in corsa e non è una balla del procuratore per tirare sul prezzo) non ha ritenuto che il giocatore valesse 5,5 milioni. Tutto qui, altrimenti non c’ era partita tra una squadra fuori dall’ Europa e una che faceva la Champions.
    Comunque, Berenguer rispetto a Ljahjic è ancora molto indietro per classe e tecnica.

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  5. Pimpa - 8 mesi fa

    Non gli mancano le qualità per fare cosa?

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    1. BACIGALUPO1967 - 8 mesi fa

      Secondo te signora?
      Per fare le pulizie?

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