Torino, Bovo e Rossettini in concorrenza per un posto

Torino, Bovo e Rossettini in concorrenza per un posto

Il mancato arrivo di Simunovic fa si che i due esperti difensori lottino per una maglia da titolare sull’out destro

7 commenti

L’addio di Nikola Maksimovic – ceduto al Napoli per una cifra intorno ai 25 milioni di euro- ha aperto nuovi scenari in casa granata; il suo sostituto era stato individuato in Jozo Simunovic, giovane difensore croato del Celtic, il cui acquisto sembrava ormai certo per poi saltare all’ultimo a causa di un problema al ginocchio riscontrato dai medici granata. Dopodichè ha deciso di puntare su Bovo e Rossettini, giocatori già presenti in rosa e con una grande esperienza nel massimo campionato italiano. I due giocatori, almeno fino a Gennaio, daranno vita a un duello molto interessante per la maglia da titolare nel ruolo di centrale destro e cercheranno di non far rimpiangere Maksimovic.

bovo, torino-Pro vercelli

IL DUELLO – Cesare Bovo veste la maglia granata dal 2013, il Torino lo prelevò dal Genoa in un’operazione che portò “sotto la Mole” anche Moretti e Immobile. Il centrale romano ha sempre dato un gran contributo alla causa granata e dopo aver perso il posto per l’esplosione di Maksimovic, si è messo da parte accettando il ruolo di riserva, facendosi trovare sempre pronto quando è stato chiamato in causa; come nella scorsa stagione, quando per gran parte della stagione ha dovuto sostituire il serbo fermo a causa di un brutto infortunio. Il romano è dotato di un piede molto “educato” che gli permette di essere una grande risorsa per i calci piazzati.

Luca Rossettini sarà colui che lotterà con Bovo per una maglia da titolare; il patavino – lo scorso anno al Bologna- vanta una discreta esperienza nella massima serie, infatti prima di giocare per i felsinei ha giocato anche con Siena e Cagliari. Il difensore più fisico ma meno tecnico e veloce di Bovo, potrà essere una valida alternativa quando i granata affronteranno squadre con attaccanti molto fisici; inoltre non è da dimenticare che è un ottimo colpitore di testa. Sullo sfondo c’è Arlin Ajeti, il difensore albanese sembrava destinato a un trasferimento al Pescara, ma il mancato arrivo di Simunovic ha fatto saltare questo trasferimento. L’ex Frosinone però al momento parte indietro nelle gerarchie di Mihajlovic rispetto ai compagni di reparto,, ma con impegno e spirito di sacrificio potrà convincere il tecnico serbo a puntare su di lui.

Daniele Delbene

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  1. pinomu_368 - 9 mesi fa

    Ma era proprio necessario cedere Pontus Jansson, visto come si era comportato negli ultimi tempi quando è stato mandato in campo?
    Ma veramente Rossettini è migliore?

    Forza Toro!!

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    1. Torissimo - 9 mesi fa

      Rossettini non è migliore, anzi è scarsino

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      1. pinomu_368 - 9 mesi fa

        Io direi molto scarso, la mia era una domanda retorica.

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  2. sysma_558 - 9 mesi fa

    In quel ruolo per fortuna Bovo è un elemento affidabile anche se non è un fuoriclasse, Rossettini alla prima uscita con il Milan è stato penoso speriamo non sia questo il vero Rossettini…….io spero che esca fuori Ajeti.

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  3. Diablo - 9 mesi fa

    Scontro tra titani……..

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  4. robert - 9 mesi fa

    Povero Toro !! Hanno preso un sacco di ragazzi ne carne ne pesce a centrocampo e hanno tralasciato il reparto più importante della squadra:la difesa.Senza Lijaic fuori per almeno 2 mesi e con questa difesa colabrodo ne vedremo delle belle.L’unica cosa positiva che se ne sia andato il rincoglionito disavventura a portare disgrazie in Nazionale.

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    1. @lupostyle - 9 mesi fa

      Sinceramente, non la vedo così drammatica la situazione! Per carità, saremo da ottavo nono posto. Per quanto riguarda il nostro vecchio allenatore, non stravedevo per lui, però bisogna far merito all’attuale ct della nazionale, che se oggi il Toro, ha una dignità di squadra, un impronta di categoria e una società forte, è ( non solo), ma anche merito suo. Ricorda bene, che cosa era il Toro pochi anni fa! Una società, al quanto ridicola, con un presidente che cambiava allenatori, dirigenti ogni 6 mesi….e prendeva giocatori, che erano gli scarti di società medio basse, quando andava bene, arrivava qualcuno in prestito, e non scordiamoci, di seri professionisti, svincolati sconosciuti, giusto per fare numero!! Quindi, non saremo il Real, o il Bayer! Ma se oggi il Toro, ha una dignità, e una società di ferro, grande merito va a mister ventura, che con il suo lavoro, ha trasformato una società campata in area, nella realtà, di quello che oggi è il Toro!

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