Torino, l’importanza di Bovo: umiltà e professionalità al servizio della squadra

Torino, l’importanza di Bovo: umiltà e professionalità al servizio della squadra

Verso Chievo-Torino / Il difensore classe ’83 non sta facendo rimpiangere l’infortunato Maksimovic

Bovo in Torino-Sampdoria 2-0

Compensare l’assenza di un giocatore come Nikola Maksimovic non è cosa semplice, soprattutto se lo si deve fare all’inizio di una stagione, quando i meccanismi di squadra non sono ancora rodatissimi e l’inserimento di una riserva potrebbe creare squilibri. Cesare Bovo, però, non è una riserva come le altre, e lo sta dimostrando partita dopo partita.

Il classe ’83, infatti, è sicuramente uno dei giocatori più affidabili e professionali in cui si può affidare Giampiero Ventura: sempre corretto dentro e fuori dal campo, Bovo si è distinto per tutto il corso della sua carriera per la grande abnegazione al lavoro e alle scelte dell’allenaotre, qualsiasi esse siano. Mai una parola fuori posto, ma una lamentela: il dualismo con Maksimovic lo ha anzi reso di nuovo protagonista, e più volte – anche durante la scorsa stagione – la sua presenza in campo al posto del serbo è stata fondamentale.

Ed effettivamente, in queste tre partite Bovo non ha fatto rimpiangere il balcanico, amministrando senza alcun problema in fase difensiva, ed impostando in quella di costruzione, dimostrando di non aver perso l’acuta sensibilità del piede destro che lo ha sempre contraddistinto.

Esperienza, umiltà e grande, grandissima professionalità al servizio dei compagni: questo è Cesare Bovo, un giocatore che al Toro sarà ancora molto utile. A cominciare da domani, dalla delicatissima trasferta del Bentegodi.

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