Torino, Bruno Peres risponde presente anche a sinistra

Torino, Bruno Peres risponde presente anche a sinistra

Focus on / La permanenza del brasiliano resta incerta, mentre i top club continuano a lavorare sottotraccia

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Bruno Peres

É il miglior difensore d’Europa per tiri nello specchio e dribbling riusciti: Bruno Peres si è risvegliato in primavera, dopo un letargo durato tutto l’inverno. Il brasiliano sta vivendo solo ora – a campionato concluso – la miglior parentesi stagionale, riaccendendo su di sé i fari dei migliori club europei.

Le italiane come Roma, Inter e forse Milan restano per ora alla finestra: perché la valutazione del patron Urbano Cairo è molto alta, cifre che solo all’estero in questo momento possono permettersi.

L’Atletico Madrid (leggi qui) lo ha osservato da vicino durante la sfida contro la Roma, il Chelsea e il Psg restano vigili sul giocatore. Nel frattempo, Bruno Peres corre e dribbla senza fermarsi mai. Contro l’Udinese un’altra prova convincente, questa volta sulla corsia mancina.

Uno spostamento che ha permesso al più giovane Zappacosta di avere il giusto spazio (finalmente) potersi esprimere al meglio. Una soluzione tattica che finora non aveva convinto e che invece ha funzionato in quel della Dacia Arena. Una soluzione da attuare anche in futuro? Vedremo, perché Bruno Peres resta al centro del vortice del calciomercato.

Bruno Peres, Le pagelle di Torino-Atalanta

Piace a tanti  e altrettanta è la voglia di emergere da parte del giocatore. Il Toro ha tutte le carte in regola per convincerlo a restare e forte di un contratto da poco prolungato, non farà sconti agli eventuali interessati. Ma inseguire od obbligare l’esterno a restare, questo no.

Il club granata, infatti, in estate tratterrà solo e soltanto chi vorrà davvero rimanere sotto l’ombra della Mole. Questa è una delle poche certezze di oggi. Unita al fatto che Bruno Peres ora risponde presente anche sulla corsia mancina: un’evoluzione tattica da tenere in considerazione anche e soprattutto nell’ottica di un passaggio ad un’eventuale difesa a 4 molto aggressiva…

2 commenti

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  1. gian.ca_334 - 2 anni fa

    Mi sembra chiaro che, a fine stagione, partirà sicuramente Maksimovic (il non farlo giocare mi sembra quasi un volerlo tutelare da possibili infortuni…)…probabilmente perderemo un altro top player, a questo punto mi auguro Glik (sia per età che perché più facilmente sostituibile…del resto Jansson mi sembra pronto…) e non Peres che, secondo me, ha ancora margini enormi di crescita (potrebbe essere il nuovo Dani Alves…).
    Probabilmente si ripeterà con lui il discorso di Darmian, sempre che non prevalgano gli interessi del manager di turno.
    Poi vediamo come si investirà il ricavato delle cessioni (Ciro??? Temo di no…), visto che, con gli auspicabili rientri di Alfred Gomis, Barreca, Prcic e Parigini e l’arrivo di Boye’ la rosa sarebbe già ampia così…
    Per il mister mi rassegno alla conferma di Ventura ma Juric o Longo non mi dispiacerebbero affatto (Di Francesco ormai no è più disponibile…)

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  2. LeoJunior - 2 anni fa

    Mai come quest’estate la società dovrà lavorare bene in sede di valutazione dei giocatori. Ovviamente partendo dall’allenatore. Capire bene chi ha voglia di restare e chi no è fondamentale. Tutto possiamo permetterci meno che avere una squadra non coesa. Il gruppo c’è e abbiamo bei giovani da far esplodere. Scegliamo i capi dello spogliatoio (penso a Moretti) e con loro costruiamo il futuro. Se poi c’è da fare qualche sacrificio pensiamo a quelli meno inseriti nel gruppo.
    Poi vinciamo le prossime 2, superiamo il Chievo e piazziamoci primi tra le squadre “normali” (Sassuolo a parte che dovrebbe stare dietro). è il minimo sindacale. Ma da li ripartiamo perché ogni anni metà delle presunte Big sbaglia campionato e pensare di farcela ad arrivare tra le prime 6 non è utopia, anche se per budget partiamo dietro. Impariamo tutti dal Leicester …. si può fare.

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