Torino, buona la prima: ma non è ancora tempo di sognare

Torino, buona la prima: ma non è ancora tempo di sognare

Positiva la condizione fisica e la ricerca del gioco palla a terra, piccola macchia la distrazione sul gol subito. In ogni caso, sarà la partita col Milan a fare le carte di questo Toro

La partita contro la Pro Vercelli accende l’estate del Toro: una partita divertente e spettacolare, conclusasi con quattro reti, tutte molto belle, che hanno soddisfatto il pubblico accorso in buona quantità allo Stadio Olimpico (per una partita di Coppa Italia contro una squadra di Serie B il 13 agosto: tanto di cappello). C’era voglia di Toro nell’aria, e la squadra di casa ha reso contenti i suoi tifosi. Con una prova convincente sotto diversi punti di vista, che offre margini di miglioramento da altri, ma che deve vedere i giudizi per forza di cose tarati in base alla differenza di peso specifico delle due formazioni.

Ma concentriamoci prima di tutto sulle note positive. Sicuramente la più grande è Adem Ljajic: giocatore superbo per tecnica e visione di gioco, uno con i colpi che fanno la differenza. Se dimostrerà di essere maturato definitivamente, i tifosi granata hanno appena iniziato a divertirsi. E come calcia da fermo… C’è poi la verve di Antonio Barreca, che ha dimostrato di essere giocatore vero, da prendere in considerazione; ci sono le buone prove offerte da Vives e Moretti, due che quando serve ci sono e ci saranno sempre.

Le pagelle di Torino-Pro Vercelli

Dal punto di vista del collettivo, le buone notizie sono innanzitutto la buona condizione fisica della squadra e poi la ricerca del gioco.  I giocatori sanno sempre cosa fare con la palla tra i piedi e la ricerca del fraseggio e delle combinazioni tra centrocampisti e attaccanti continua. L’unica piccola, ma non trascurabile, nota negativa è invece rappresentata dal calo di concentrazione collettivo avuto dopo la rete del 3-0: fisiologico, comprensibile se vogliamo, ma Mihajlovic è un perfezionista e in conferenza stampa non ha mancato di sottolineare come l’attenzione deve essere sempre mantenuta ai massimi livelli.

Mihajlovic nel post-partita: “Da Maksimovic un comportamento molto grave”

Si tratta comunque di qualcosa che non va a scalfire la bontà della prestazione offerta ieri dal Torino: una gara soddisfacente soprattutto per l’approccio mentale, che ha visto i granata iniziare subito forte senza sottovalutare l’impegno e l’avversario, per poi rallentare i ritmi solo una volta che la partita era in discesa. Detto questo, per il Torino non è ancora tempo di sognare: troppa la differenza di valori rispetto alla Pro Vercelli. La cartina di tornasole vera sarà la partita contro il Milan a San Siro: un esordio di campionato che dirà molto su cosa è e cosa può diventare questo nuovo Toro.

1 commenti

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  1. Alberto Fava - 11 mesi fa

    E lasciateci sognare!

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