Torino-Cagliari, Quagliarella e Sau: quando l’estro può fare la differenza

Torino-Cagliari, Quagliarella e Sau: quando l’estro può fare la differenza

Verso Torino-Cagliari / Un duello a distanza tra due attaccanti che fanno dell’imprevedibilità e delle giocate di classe le loro armi vincenti         

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Torino-Cagliari presenta l’occasione di osservare un interessante duello a distanza tra due centravanti dotati di un talento cristallino: Quagliarella e Sau.                                                    

QUI SAU – Giunto alla sua terza stagione tra le fila dei rossoblù, Marco Sau è una delle punte più talentuose a disposizione di Zola. Con la sua classe, la sua tecnica e la sua imprevedibilità, il classe ’87 sarà sicuramente un cliente molto difficile per la retroguardia granata. Nell’attuale stagione, Sau ha realizzato 4 reti. L’ultima, però, risale addirittura alla gara con l’Empoli del 25 ottobre scorso: un digiuno che mette in risalto quello che per lui non è certamente un ottimo periodo di forma. L’assenza per infortunio per tutto il mese di dicembre e l’arrivo dei due nuovi attaccanti Cop e M’Poku, inoltre, ne hanno limitato il minutaggio. Oggi l’ex Juve Stabia potrebbe partire dal primo minuto: vietato abbassare la guardia.                

QUI QUAGLIARELLA – Dopo un lungo digiuno, il Toro ha ormai ritrovato il miglior Quagliarella. A segno ben 5 volte negli ultimi 4 incontri dei granata, il bomber di Castellamare è quindi pronto ad andare in doppia cifra con una rete nel match odierno contro il Cagliari. Il ritorno al gol del numero 27 del Toro coincide con l’evidente ed improvvisa crescita di tutta squadra: una maturazione che ha permesso alla formazione di Ventura di risollevarsi dai bassifondi della graduatoria e piazzarsi ad appena 3 punti dal sesto posto. Nella trionfale cavalcata di quest’ultimo mese, Quagliarella è indubbiamente stato uno degli elementi più decisivi. Gol, personalità, giocate di classe e spirito di sacrificio: il Toro ha nuovamente il suo attaccante principe.                    

La partita di oggi con il Cagliari e l’eventuale confronto con Sau potrebbero, pertanto, rappresentare un ulteriore stimolo per indurlo ad incrementare il suo bottino personale e diventare sempre di più l’uomo simbolo dell’attuale stagione del Torino, senza dimenticare che giovedì c’è la sfida con il Bilbao e lui l’Europa la conosce bene, molto bene.

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