Torino-Cagliari, Rastelli: “Granata superiori, squadra da primi sei posti”

Torino-Cagliari, Rastelli: “Granata superiori, squadra da primi sei posti”

Conferenza stampa / Il tecnico dei sardi: “Noi non perdiamo la nostra identità, nè la nostra dimensione. Barreca? Sta dimostrando il suo valore”

Primo anticipo della dodicesima giornata di Serie A, domani pomeriggio Torino e Cagliari si affronteranno sui terreno di gioco granata per una sfida tra due formazioni che hanno sinora raccolto gli stessi punti e che si preannuncia combattuta. In conferenza stampa, ha parlato il tecnico dei sardi Massimo Rastelli, che ha così voluto presentare il match: “Non penso che si possa parlare di una sfida di alta classifica, la classifica fa piacere ma domani si affrontano due squadre su due pianeti diversi: il Torino è una squadra che ha qualità immensa e grande dinamicità, a mio parere è più forte anche della Lazio; noi non dobbiamo perdere la nostra dimensione. Ogni squadra ha una diversa interpretazione del modulo, abbiamo studiato bene il Torino: hanno tanti punti forti, come squadra dobbiamo cercare di limitarli e stare compatti per poi essere bravi quando la palla l’abbiamo noi. Dobbiamo essere bravi a fare tutto, in 95 minuti non puoi fare solo una cosa e devi essere pronto a cambiare atteggiamento.  Saper fare bene tutto e leggere i momenti della partita, questo è importante.

“Squadra che vince non si cambia? Valeva di più l’anno scorso quando potevi fare meno attenzione all’avversario. Ora le altre squadre sono fortissime, valuto i miei elementi a seconda della partita che ci aspetta anche quando si viene da una grande prestazione. Difficile dire dove finirà il Torino in classifica perchè nel calcio è difficile fare previsioni a lungo termine, ma certamente si tratta di una squadra dalla grande identità e ha il carattere di Mihajlovic sulla base di una squadra che ha fatto diversi anni da protagonista in A. Credo che possa giocarsela per i primi sei posti”

Segue un’analisi delle sconfitte patite nei precedenti incontri fuori casa, con promemoria per la sfida al ‘Grande Torino’: “Domani non dobbiamo farci gol da soli come abbiamo fatto in casa della Lazio. Ogni sconfitta esterna è diversa dalle altre, alcune sono state più brutte perché eravamo fuori gara dopo 25 minuti mentre invece per esempio a Genova rischiavamo di vincere ed a Bologna giocavamo bene fino al loro gol. Quelle partite mi danno fiducia nel fatto che possiamo giocarcela ovunque. Il senno di poi serve a poco, sappiamo dove abbiamo sbagliato e dobbiamo guardare avanti con fiducia. Sono 16 mesi che questo gruppo centra i risultati attesi, la strada è ancora lunga e l’importante è che ci sia unità d’intenti”

Rastelli passa poi a commentare le situazioni dei singoli, sia pedine appartenenti al proprio organico che elementi costituenti della rosa granata: “Padoin oggi ha fatto allenamento completo dopo essere stato quasi fermo per tre giorni, è convocato ma ho ancora 24 ore per decidere se mandarlo in campo o meno. Barella invece è un ragazzo giovane e talentuoso, molto duttile: ha ricoperto tutti i ruoli del centrocampo, deciderò dove schierarlo. Farias invece sta lavorando per recuperare al meglio, questa settimana ha lavorato anche col pallone e questo è importante. Lo porto in panchina sapendo di poter contare su di lui nel momento in cui dovessi averne bisogno. Per quanto riguarda il Torino invece penso che Belotti sappia fare reparto da solo,  quando perde palla rientra fino in difesa,  e come lui tanti altri perché è una squadra dal carattere forte.  Barreca? Noi lo abbiamo riscattato, poi il Torino ha esercitato il controriscatto. Il dualismo con Murru forse non ha fatto vedere il meglio di nessuno dei due, ora entrambi stanno dimostrando il loro valore.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy