Torino: Camolese, l’uomo dei miracoli sempre allontanato

Torino: Camolese, l’uomo dei miracoli sempre allontanato

Figurine / Il tecnico di San Mauro, vero cuore granata a cui non sono mai stati riconosciuti a pieno i giusti meriti

Festeggia oggi il suo cinquantaquattresimo compleanno Giancarlo Camolese, vero cuore granata, cresciuto nelle giovanili del Torino e diventato anche suo allenatore, con buoni risultati. Camolese con la maglia granata gioca solo tre partite tra il 1977 e il 1979, tutte in Coppa Italia, prima di migrare verso altri lidi. Torna però nella città in cui è nato nel 1996 quando il Torino lo sceglie come vice allenatore: svolge questa mansione prima con Sandreani, poi con Souness e Reja.

Dopo aver guidato per un anno la Primavera, diventa nel 2000 allenatore della prima squadra, raccogliendo il Toro ai margini della zona retrocessione nell’allora Serie C, dopo l’esonero di Simoni. L’esordio, sconfitta 1-2 con il Cittadella, è da dimenticare, ma il resto della stagione è oro colato. Delle restanti 29 partite ne vince 20 e ne pareggia 4, riportando il Torino in Serie A: diventa ”l’uomo dei miracoli”. Nella massima serie conduce la squadra ad un ottimo undicesimo posto e la guida nel memorabile derby del 14 ottobre 2001, nel quale i granata rimontano la Juve da 0-3 a 3-3 e in cui i bianconeri sbagliano un rigore all’ultimo minuto con Salas; e c’è anche il derby del febbraio successivo, quello del 2-2  e delle corna di Maresca, quella volta che il francesino Benoit Cauet fece qualcosa che non è più riuscito a un giocatore in maglia granata fino al 30 novembre 2014: un gol alla Juventus.

L’anno seguente però viene esonerato, precisamente il  il 25 ottobre 2002, dopo un avvio in campionato con quattro sconfitte e una vittoria. Era un Toro molto indebolito rispetto alla stagione precedente, quello frutto di una campagna acquisti che portò in dote solo Conticchio, Magallanes e Frezza, che non riuscirono a salvare dalla Serie B nè Ulivieri nè Zaccarelli.

Ma la storia di “Camola” col Toro era destinata ad avere un “post scriptum”. Ritorna il 24 marzo 2009: il Toro in Serie A è inguaiatissimo e Urbano Cairo, al timone da quasi quattro anni, manda via Novellino per dare a lui il compito di salvare il salvabile, cioè la permanenza nella massima serie. Per la causa granata Camolese accetta una missione complicata ma 10 punti in 9 partite non bastano, e il Torino retrocede con la sconfitta all’Olimpico di Roma, con nuovo allontanamento dell’allenatore: dalla Serie B il Torino sarebbe ripartito con Stefano Colantuono.

Un peccato e anche un’ingiustizia, perché Camolese per quel Torino disastrato di quegli anni ha sempre dato tutto: e i risultati sono dalla sua parte, con 36 vittorie in 86 partite, a fronte di 22 pareggi e 28 sconfitte nella sua carriera sulla panchina della prima squadra. 

Dopo l’ultima esperienza in granata, Camolese si è poi seduto sulla panchina della Pro Vercelli. Attualmente è commentatore televisivo.

Da parte di tutta la Redazione di TN, tanti auguri Mister!

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