Torino-Carpi, all’andata fu il primo campanello d’allarme dell’anno

Torino-Carpi, all’andata fu il primo campanello d’allarme dell’anno

Uno sguardo indietro / A Modena arrivò la seconda battuta d’arresto degli uomini di Ventura, al termine di una partita scialba e supponente

Maxi Lopez, Carpi FC v Torino FC - Serie A

“Toro, per il primato”. “Il Toro sogna una notte da capolista”. Questi erano solo alcuni dei commenti che giravano prima della trasferta dei granata a Modena, dove li aspettava il Carpi, neopromossa ancora a secco di vittorie in campionato e che aveva appena sostituito Castori, artefice della promozione, con Sannino, chiamato a risalire la china. La squadra arrivava dalla convincente vittoria per 2-1 ai danni del Palermo dove, al di là di una scriteriata gestione degli ultimi minuti, Glik e compagni avevano condotto la partita con grande personalità.

Per questo, la sfida con il Carpi aveva assunto i contorni della partita giusta al momento giusto, per permettere ai granata di entrare nel ciclo di fuoco, che li avrebbe visti affrontare Inter, Milan, Lazio, Juve, con le marce alte. Non si erano fatti però i conti con il Carpi che, nonostante la situazione di difficoltà, non era per nulla d’accordio a presentarsi come vittima sacrificale: gli emiliani, infatti, misero in campo grande tenacia e grande combattività trovandosi di fronte a un Torino molle e supponente che, se non sottovalutato, aveva sicuramente approcciato la partita con la mentalità sbagliata, giocando una delle peggiori partite dell’anno.

Gaston Silva in Carpi Torino
Contro il Carpi all’andata il Torino perse la concentrazione: errore da non ripetere

I granata dovettero soccombere sotto le reti di Gabriel Silva e Matos – oggi lontano da Carpi, all’Udinese. La squadra di Ventura, dopo il secondo schiaffo, entrò finalmente in campo, costringendo i biancorossi nella loro metà campo: a seguito di questa pressione, Maxi Lopez si procurò e realizzò il rigore che valeva la sua prima in campionato, e riaccese la fiammella della speranza che però si sarebbe inesorabilmente spenta al termine dell’incontro. I granata si scoprirono fragili; di lì in avanti non sarebbe più stato lo stesso Toro, e la squadra di Ventura avrebbe via via accumulato punti di distacco dalla vetta, dovendo salutare definitivamente i sogni di gloria.

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