Torino-Carpi: ripartenze e pressing alto, la chiave di Castori

Torino-Carpi: ripartenze e pressing alto, la chiave di Castori

Focus On / La squadra emiliana è riuscita ad ottenere dei risultati importanti e a mettere a segno molti gol rimanendo alti e approfittando delle occasioni: attenzione ai passaggi pericolosi

Pressing alto

Il Carpi sarà il prossimo avversario del Torino di Ventura, nel match di domenica all’Olimpico. Dalla sfida dell’andata, come abbiamo analizzato, sono cambiate diverse cose e alcuni giocatori hanno indossato un’altra casacca, come Borriello o Matos. Ma la tattica di Castori, allenatore della squadra emiliana, è sempre stata simile, utilizzando due moduli, il 4-3-3 o il 3-5-2. In numerose partite di campionato le sue tattiche sono state proficue, tanto da permettere al Carpi di guadagnare punti importanti su campi difficili.

PRESSING ALTO – Una strategia tattica che Castori ha spesso utilizzato è quella del pressing, soprattutto quando i portatori di palla non hanno chiaro ciò che vogliono fare: perciò è un’arma pericolosa, perché in un momento di distrazione la partita può cambiare a favore degli emiliani. Ad esempio, contro l’Inter a San Siro, in un match con un coefficiente di difficoltà molto elevato per una squadra neopromossa, il Carpi è riuscito, pressando i nerazzurri fino alla fine, a mettere a segno un gol al minuto 93 che ha regalato loro un punto assai prezioso.

Pressing Alto
Il Carpi nel match contro il Bologna

DIFESA SOLIDA E RIPARTENZE – Per ottenere i risultati sperati, l’allenatore dle Carpi ha dovuto puntare su alcuni fattori, ad esempio la difesa: contro la Sampdoria, nel match che hanno vinto 2-1, la tattica del mister degli emiliani è andata a buon fine. Approfittando anche di una giornata particolarmente positiva del suo portiere Belec, il Carpi ha aspettato, e con una ripartenza ha ottenuto un rigore fondamentale che ha permesso loro di guadagnare 3 punti fondamentali. Quindi, nel match di domenica, i granata dovranno tenere d’occhio attentamente la situazione in occasione dei passaggi vicino alla propria area, per non rischiare di fare un errore che aprirebbe le porte ad una squadra che aspetta anche un errore avversario: questa tattica è servita per il momentaneo 1-1 con la Roma, nella quale Rudiger si è fatto anticipare da Mbakogu che ha servito Lasagna per il gol.

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