Torino, cercasi abili tiratori: appena 3 le reti stagionali dalla distanza

Torino, cercasi abili tiratori: appena 3 le reti stagionali dalla distanza

Approfondimento / I granata annoverano un numero esiguo di marcature nate da conclusioni da fuori area su azione: ecco un altro spunto per migliorare la squadra  

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Tra i tanti dati statistici dell’attuale stagione del Toro, è sicuramente degno di attenzione quello relativo al numero di reti realizzate da fuori area. Nel computo degli incontri disputati dai granata tra campionato, Europa League e Coppa Italia, infatti, sono appena 3 i gol messi a segno dagli uomini di Ventura su azione con una conclusione dalla distanza.

APPENA 3 GOL DA FUORI AREA (+DUE PUNIZIONI) – Il primo di questi risale alla prima marcatura di Amauri in granata nella sfida del girone di Europa League contro l’Helsinki. Abbiamo poi sigillo finale di El Kaddouri in occasione della trasferta di Verona del febbraio scorso e la conclusione vincente (con deviazione) di Benassi nella trasferta di Udine. Oltre alle sopracitate segnature, il Toro è riuscito a trovare la via del gol con una conclusione dalla distanza solamente in altre due circostanze, ma su calcio piazzato: le punizioni di Quagliarella e del marocchino rispettivamente contro Atalanta e Genoa.

UN PASSO INDIETRO RISPETTO ALLA PASSATA STAGIONE – Che tale dato statistico non desti particolari preoccupazioni in una stagione che definire positiva risulta un eufemismo è indubbio. Tuttavia, può dar adito alle dovute riflessioni, soprattutto in merito all’assenza in rosa di un elevato numero di abili tiratori dalla distanza. In tal senso, inoltre, il paragone con la precedente annata evidenzia un netto peggioramento: a due giornate dal termine, Cerci e Immobile avevano realizzato 5 gol in due con un tiro da fuori area (indimenticabile quello dell’ex Roma contro il Genoa).

CERCASI ABILI TIRATORI PER RINFORZARE LA ROSA – Certo, la classifica può far sorridere e il problema di un esiguo numero di segnature dalla distanza su azione può tranquillamente passare in secondo piano, ma l’impressione è che con la presenza di qualche interprete in più temibile nelle conclusioni da fuori area, i granata avrebbero avuto ancor più frecce nel loro arco per raggiungere i loro obiettivi.                                

È andata com’è andata: difficilmente il Toro riuscirà a qualificarsi per l’Europa League del prossimo anno, vero, ma la sensazione che quella attuale possa essere la stagione della svolta rimane e l’analisi appena sviluppata potrebbe essere uno dei tanti spunti utili per costruire una squadra sempre più completa e competitiva. 

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