Torino-Chievo, Miha supera Maran: la ‘pressione’ su Iago è l’arma in più

Torino-Chievo, Miha supera Maran: la ‘pressione’ su Iago è l’arma in più

Testa a testa / Il tecnico granata si aggiudica il duello in panchina: sfida che viaggia sull’onda dell’equilibrio, ma la mossa psicologica del serbo si rivela vincente

Si sta giocando in queste ore la 14° giornata di Serie A, inaugurata ieri pomeriggio dall’anticipo tra il Torino di Mihajlovic ed il Chievo di Maran. Proprio il confronto tra i due tecnici rappresenta uno dei testa a testa più avvincenti e che hanno maggiormente influito sull’andamento della partita: il match è nato e si è sviluppato sempre sull’onda dell’equilibrio e solamente una splendida doppietta di Iago Falque ha permesso ai granata di sbloccarla e conquistare altri tre punti fondamentali. Entrambi gli allenatori avevano preparato bene la sfida, cercando di imbrigliare l’avversario: atteggiamento questo riuscito tanto bene ai padroni di casa nel primo tempo, quanto agli ospiti nella ripresa.

Anche il duello diretto in panchina sembrerebbe quindi meritare un segno X, una parità che certifichi quanto affermato anche dallo stesso Mihajlovic: “Il Chievo avrebbe meritato il pari” Eppure i tre punti sono finiti all’ombra della Mole, così come anche la vittoria del testa a testa finisce in realtà per ricadere sulla testa del serbo: il meritato premio per la mossa vincente che ha permesso ai suoi giocatori di passare in vantaggio. Nella realtà dei fatti, nella pratica, Mihajlovic non ha fatto nulla di concreto; questa volta il match è stato piuttosto vinto a livello psicologico. Si diceva infatti della doppietta di Iago Falque, un uno-due micidiale che in circa tre minuti ha steso i gialloblù: proprio lo spagnolo era il principale indiziato ad abbandonare il terreno di gioco nel corso dell’intervallo, per via di una prima frazione di gara disputata decisamente sottotono nella quale era stato decisamente il meno pericoloso del tridente.

FC Torino v AC ChievoVerona - Serie A

Poi, l’intuizione del tecnico e la doppia metamorfosi – del giocatore e della partita: Miha manda a scaldare Boye proprio per inserirlo in sostituzione di Iago, quest’ultimo nota il movimento del compagno e ne viene spronato, andando a timbrare due volte il cartellino. Se per la prima rete si può parlare di una fortunata coincidenza, poichè gran parte del merito di questa marcatura va indubbiamente a Barreca, il secondo sigillo è un vero e proprio capolavolo balistico frutto di un giocatore grintoso e ‘risvegliato’ rispetto ai minuti precedenti. La partita prosegue poi in equilibrio e nessuno dei due tecnici riesce ad apportare modifiche al proprio organico tali da spostare veramente gli equilibri del gioco, ma Mihajlovic si aggiudica il duello per questa intuizione: la ‘pressione psicologica’ su Iago Falque si è rivelata la vera e propria arma in più per il Torino.

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