Torino-Chievo: equilibrio totale nei precedenti tra Mihajlovic e Maran

Torino-Chievo: equilibrio totale nei precedenti tra Mihajlovic e Maran

Testa a testa / Sfida tra tecnici molto diversi su molti aspetti ma con una gran voglia di stupire

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Domani alle ore 18 lo stadio “Olimpico – Grande Torino” sarà teatro di un’interessantissima sfida che metterà di fronte Torino e Chievo Verona; la squadra granata arriva da una sofferta ma importante vittoria sul campo del Crotone, mentre una settimana fa la banda Maran ha sconfitto in casa il Cagliari. Questo incontro metterà di fronte Sinisa Mihajlovic e Rolando Maran, allenatori tanto diversi tra di loro per carattere e passata carriera ma molto preparati, tanto da aver reso Toro e Chievo due delle più belle sorprese in questo inizio di campionato.

LE CARRIERE A CONFRONTO – L’attuale tecnico dei granata da giocatore ha avuto una carriera molto importante; difensore arcigno dotato di un gran piede che metteva in evidenza soprattutto con i suoi famosi calci piazzati è stato portato in Italia dalla Roma che nel 1992 lo acquistò dalla Stella Rossa. Dopo aver giocato due anni tra le file dei giallorossi si è trasferito alla Sampdoria e successivamente alla Lazio dove ha vinto uno Scudetto e una Coppa delle Coppe, ha poi concluso la sua carriera da giocatore all’Inter dove è stato fortemente voluto da Roberto Mancini. Proprio con il suo mentore è iniziata la sua carriera da allenatore, infatti è stato il vice del tecnico di Jesi per due anni. Dopo questa esperienza ha allenato Bologna, Catania e Fiorentina trovando alterne fortune, poi una breve parentesi come commissario tecnico della Nazionale serba prima di trovare la definitiva consacrazione come allenatore alla Sampdoria, squadra poi lasciata per andare ad allenare il Milan dove nella scorsa stagione è stato esonerato a poche giornate dalla fine a seguito una sconfitta casalinga patita contro la Juventus; quest’ estate poi ha deciso di sposare il nuovo progetto tecnico del Torino di Urbano Cairo, dove fino ad ora ha ottenuto ottimi risultati. Al contrario del serbo, il tecnico di Trento ha fatto molta gavetta; da giocatore ha iniziato la sua carriera nella Benancense Riva squadra dilettantistica della provincia trentina per poi sposare il progetto Chievo Verona dove ha militato da giocatore per ben nove anni portando la squadra veneta dalla Serie C2 alla Serie B. Una volta conclusasi la sua esperienza con i clivensi ha giocato con Valdagno e Carrarese prima di concludere la sua carriera al Fano. Da allenatore dopo aver allenato prima il Cittadella in Serie C1, poi Brescia, Bari, Triestina e Vicenza nella serie cadetta è salito poi agli onori della cronaca come tecnico del Varese dove ha sfiorato l’impresa della promozione in Serie A. Massima serie ottenuta dal tecnico poco con la chiamata del Catania di Pulvirenti dove è riuscito ad ottenere il record di punti in Serie A nella storia del club etneo. Una volta terminata la sua avventura – non nel migliore dei modi – la sua avventura con i siciliani è poi subentrato alla guida del Chievo Verona a Eugenio Corini; tutt’ora allena e sta ottenendo buoni risultati con la squadra clivense. Questa è la carriera dei due tecnici; trascorsi e caratteristiche del tutto differenti, dunque, con l’esperienza passata al Catania come unico punto in comune.

I PRECEDENTI – La sfida che metterà di fronte Torino e Chievo Verona nella sfida di sabato coinciderà con il quinto incrocio tra i due allenatori. Nella personale sfida che riguarda i due tecnici c’è un equilibrio tota: la prima volta che i due tecnici si sono affrontati è stata nella gara di ritorno della stagione 2014/15, disputata allo stadio “Bentegodi” di Verona nel febbraio del 2015 a spuntarla fu il Chievo di Maran.  La partita in quella occasione è terminata con il risultato di 2-1 per la formazione clivense. I due tecnici si sono poi sfidati nuovamente nella scorsa stagione, quando Mihajlovic era alla guida del Milan. La gara è stata disputata nell’ottobre del 2015, ed è stata vinta dai rossoneri per 1-0. Mentre la gara di ritorno disputata nello scorso mese di marzo è terminata con il risultato di 0-0. L’attuale tecnico granata è fino ad ora riuscito a vincere l’unico incontro disputato in casa contro il tecnico di Trento. Mentre Maran con il suo Chievo in casa ha affrontato in due occasioni Mihajlovic, vincendo la prima volta e pareggiando la seconda.

MODULI A CONFRONTO – Sinisa Mihajlovic è sicuramente un tecnico che ama curare molto la fase offensiva, lo dimostrano sicuramente le 29 reti segnate dai granata in questo inizio di stagione hanno fino ad ora il secondo miglior attacco dietro soltanto alla Roma. L’allenatore serbo schiera la squadra in campo con un 4-3-3, gli esterni offensivi sono molto rapidi e dotati una grande tecnica che possono spaccare la partita e i centrocampisti grazie alle loro caratteristiche sanno essere imprevedibili, inserendosi tra le linee avversarie e non disdegnando la conclusione a rete. Il Chievo di Maran invece è una squadra che segna poco – soltanto 13 le reti realizzate, ma sa costruire la propria fortuna grazie a una fase difensiva molto solida; infatti in questo inizio di campionato la formazione clivense ha subito soltanto 14 reti – due in meno del Torino – e nel corso delle passate stagioni ha costruito la sua salvezza proprio grazie alla sua difesa. Il modulo prediletto dal tecnico trentino è il 4-3-1-2 e le azioni offensive della sua squadra passano dai piedi di Valter Birsa – uomo di maggior fantasia tra i clivensi ed ex granata – che agisce dietro le punte ed è pronto ad accenderle in ogni momento grazie alla sua ottima visione di gioco.

STATISTICHE :

SFIDE MIHAJLOVIC-MARAN 3
VITTORIE MIHAJLOVIC 1
VITTORIE MARAN 1
PAREGGI 1
GOL REALIZZATI SQUADRE MIHAJLOVIC 2
GOL REALIZZATI SQUADRE MARAN 2

 

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