Torino-Cittadella 1-1 Pari e scontenti

Torino-Cittadella 1-1 Pari e scontenti

Per almeno trentacinque minuti, secondo più, secondo meno, l’impressione di tifosi e addetti ai lavori è quella di una gara destinata a concludersi sullo 0-0 senza particolari sussulti. Ventura decide di dare spazio a Guberti, in campo al posto di un positivo Verdi;  uno spento Antenucci, poco dopo, si accomoda in panca per lasciare spazio a Sgrigna. Proprio il numero dieci granata, dopo 36′, riaccende una gara che sembrava incapace…

Per almeno trentacinque minuti, secondo più, secondo meno, l’impressione di tifosi e addetti ai lavori è quella di una gara destinata a concludersi sullo 0-0 senza particolari sussulti. Ventura decide di dare spazio a Guberti, in campo al posto di un positivo Verdi;  uno spento Antenucci, poco dopo, si accomoda in panca per lasciare spazio a Sgrigna. Proprio il numero dieci granata, dopo 36′, riaccende una gara che sembrava incapace di regalare emozioni. L’esplosione dell’Olimpico, però si spegne ben presto, quando dopo appena due giri di lancette il Cittadella, con Di Roberto, riporta tutto in parita. 1-1, e dunque tutto da rifare per i ragazzi di Ventura. Ma ora nessuna delle due squadre sembra volersi accontentare del pari, men che meno di uscire sconfitta. Al 44′ episodio da rivedere: vibranti le proteste di Rolando Bianchi per un fallo di mano di Pellizzer, con il capitano solo davanti a Cordaz. Ma nemmeno dopo i 3′ di recupero il risultato si sblocca: la squadra di Foscarini lascia Torino con un bel punticino in saccoccia.

SECONDO TEMPO:

 

La vera notizia della serata, all’annuncio delle formazioni, arriva dai tabelloni del Comunale: Ventura, confortato dall’epilogo delle operazioni di mercato del pomeriggio, può schierare in campo Ogbonna e Bianchi ed il pubblico dimostra da subito la propria approvazione. Premiati dall’applausometro dei tifosi, all’ingresso in campo, ci sono anche i giovanissimi Verdi e Oduamadi, mentre Vives e Antenucci vengono accolti con cauta freddezza. Le previsioni non si discostano troppo dall’andamento della gara: il Cittadella si rivela un’avversaria decisamente ostica, pressing alto, squadra contratta e spazi intasati, ed è proprio la mediana granata ad andare in difficoltà con lo stesso Vives e Iori che non riescono a fungere da spartiacque – con Verdi e Odu inesorabilmente ignorati sulle corsie laterali – mentre in avanti la grande mobilità di Bianchi viene scarsamente ripagata dal compagno di reparto Antenucci.

Le uniche occasioni firmate Torino, a fronte della grande mole di possesso palla, risultano quindi essere due sgroppate di Oduamadi sulla sinistra ed un tap-in, sciupato sottoporta, di Bianchi ed una punizione di Verdi; discorso inverso invece per la formazione di Foscarini che, seppur senza mai impressionare, si presenta pericolosamente dalle parti di Coppola almeno un paio di volte, sprecando per le imprecisioni di Job e Maah.

PRIMO TEMPO:

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