Torino, col Frosinone occhio alle trappole. Quei precedenti con Carpi e Verona…

Torino, col Frosinone occhio alle trappole. Quei precedenti con Carpi e Verona…

Analisi / La squadra di Mazzarri ha bisogno di crescere: non si possono più perdere punti contro squadre nettamente inferiori. Negli anni scorsi…

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Il Torino di Walter Mazzarri si avvicina alla sfida contro il Frosinone, che sarà molto importante per il cammino granata. La squadra non potrà commettere un passo falso, considerando che la strada è già cominciata in salita con squadre del calibro di Roma, Inter e Napoli. Dopo il successo contro l’ultima in classifica la scorsa settimana, arriva una prova cruciale per stabilire il grado di maturità della formazione allenata da Mazzarri. Il Toro dovrà vincere, per evitare di perdere punti contro le squadre piccole che lottano per la salvezza. Il passato deve insegnare molto ai granata.

centrocampo
Carpi-Torino, match terminato 2-1 per la squadra di Castori

CARPI – Uno degli esempi più calzanti risale a due anni quasi tre anni fa, quando alla guida del Torino c’era ancora Gian Piero Ventura. Dopo un avvio incoraggiante, con i successi su Fiorentina, Sampdoria e Palermo, i granata si trovarono nelle zone alte della classifica, e incontrarono il Carpi, squadra neopromossa che non aveva ancora mai vinto in Serie A. Sembrava una pratica facile da risolvere, ma il Torino cadde fuori casa contro l’ultima in classifica per 2-1: fu inutile il gol di Maxi Lopez. Ma a dare prova della fragilità granata, è sufficiente prendere il match di ritorno proprio contro il Carpi, giocato all’Olimpico, nel quale il Toro dominò la partita ma non riuscì a segnare, con lo stesso Lopez che fallì un calcio di rigore. Nel corso degli ultimi tre anni, contro le squadre che poi si sono ritrovate retrocesse, il Torino ha perso ben 20 punti: una quantità spropositata, considerando che la differenza con l’Europa spesso si decide in pochi punti.

Hellas Verona FC v Torino FC - Serie A

VERONA – Un esempio più recente che possa essere da monito è proprio dello scorso anno. Dopo il doppio vantaggio iniziale contro il Verona, i granata ancora allenati da Mihajlovic si fecero rimontare in due minuti – tra l’88 e il 90º minuto – perdendo anche Belotti per infortunio e regalando di fatto un punto agli avversari. Ma il peggio accadde al ritorno: l’allenatore in questo caso era già Mazzarri, che perse in maniera molto negativa il suo primo match. Dopo 5 risultati utili consecutivi, arrivò la sconfitta nel derby: per risollevare le sorti serviva una bella vittoria contro il Verona. Ma gli scaligeri vinsero per 2-1, decidendo la gara al 77º.

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STORIA – La storia ha il dovere di insegnare al Torino a non gettare alle ortiche chance importanti. Contro il Frosinone serve esclusivamente un successo, per continuare sulla linea scelta contro il Chievo. Serve cinismo: sono le partite come queste ad essere determinanti a fine stagione, perché è poco utile fare punti con le Big (come l’Inter a San Siro) per poi perdere contro le piccole. L’esame di maturità per il Toro è già domani.

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  1. user-14003131 - 2 mesi fa

    Vincere e basta.

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  2. Joker - 2 mesi fa

    Mi aspetto di vedere giocare la squadra in modo maturo non è semplice giocare con squadre che puntano a non farti giocare per poi partire in contropiede ma sono queste le partite che ti fanno capire quanto vali riuscire a vincere con il gioco veloce ed il pressing e non con un goal occasionale significa aver consapevolezza della propria forza chiunque scenda in campo deve dare l’anima i punti persi con le squadre minori sono quelli che gli scorsi anni hanno lasciato il Toro fuori dall’Europa ora è il momento di vedere se siamo cresciuti

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