Torino, contro il Carpi con le ali spuntate: è mancato l’apporto degli esterni

Torino, contro il Carpi con le ali spuntate: è mancato l’apporto degli esterni

Carpi-Torino 2-1 / É mancato il contributo degli esterni: Silva e Zappacosta non all’altezza. La pausa della Nazionale servirà ad oliare ancora di più i meccanismi

Silva, Carpi FC v Torino FC - Serie A

Tra infortuni e squalifiche, il Torino ha un disperato bisogno di riordinare le idee. La cosiddetta “pausa per la Nazionale” non poteva capitare, dunque, in un momento migliore. Il tecnico Ventura, tuttavia, non potrà contare su Quagliarella, Padelli, Glik, Martinez, Acquah e Benassi: la paura più grande – dopo la brutta esperienza di Maksimovic – è veder tornare con le stampelle uno di questi giocatori, in una fase della stagione in cui è necessario recuperare al più presto i numerosi infortunati.

Contro il Milan, alla ripresa dopo gli impegni della Nazionale italiana, ci sarà Christian Molinaro, ieri assente per squalifica: è proprio sulla corsia di sinistra, infatti, che ieri contro il Carpi si è sentita la mancanza di un giocatore di ruolo,  propositivo in fase di spinta e con i tempi di gioco giusti per gli interventi difensivi. Gastón Silva, snaturato per l’emergenza dal suo ruolo di difensore, è stato adattato centrocampista: i risultati, tuttavia, non sono stati pessimi anche se si attende con ansia il ritorno di giocatori di ruolo come Molinaro e Avelar.

Se Silva non ha saputo crere vere occasioni da gol sulla sinistra, lo stesso si può dire di Davide Zappacosta. L’ex Atalanta, per più di un mese, dovrà sostituire Bruno Peres, alle prese con una lesione di primo grado agli adduttori della coscia sinistra. É ancora  evidente il divario tecnico-tattico con il collega di reparto brasiliano: il rendimento di Zappacosta non è ancora paragonabile a quello del miglior Bruno Peres. L’ingente investimento fatto da Cairo in estate non sta dando ancora i frutti sperati: Zappacosta, bisogna ammetterlo, viene da una realtà totalmente differente da quella di Torino. All’Atalanta c’era meno pressione ma il tempo, per il giovane classe 1992, è sicuramente dalla sua parte.

6 commenti

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  1. claudio sala 68 - 2 anni fa

    Una provocazione. E se Ventura non fosse il tecnico giusto per fare il salto di qualità?

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  2. LeoJunior - 2 anni fa

    Si’, e’ vero. Criticare a fine partita e’ fin troppo facile. Le formazioni fatte al 95mo minuto sono quelle vincenti. Però un sereno dibattito sul rischio che si corre a giocare “per non farsi male” con una squadra scarsa come il Carpi, direi che ci sta. La solita tattica attendista può risultare utile con squadre più forti. Si punta al,pareggio per poi fare il colpaccio. Ma non giocare con le più deboli e un rischio. Arrivi a 20 min dalla fine è un tiraccio può sempre capitare. Perché non tentare di vincere subito?!

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    1. luca - 2 anni fa

      Se il Toro, oltre alle fasce, ha il solo Benassi dei 3 di centrocampo che si propone e si inserisce e non sfruttiamo un’Aquà straripante, ci meritiamo di perdere, senza se e senza ma!

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  3. luca - 2 anni fa

    Hanno vinto i duelli sulle fasce,altrimenti non sarebbe finita cosi’,nonostante tutto.

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  4. bikeblack - 2 anni fa

    Partita da dimenticare. Sprecato tutto il primo tempo. Ho un brutto presentimento…

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    1. Zlobotan - 2 anni fa

      ossia?

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